No Day Is the Same

My heart leaps up when I behold

A rainbow in the sky:

So was it when my life began;

So is it now I am a man;

So be it when I shall grow old,

Or let me die!

The Child is father of the Man;

And I could wish my days to be

Bound each to each by natural piety.

William Wordsworth (1770-1850), The Rainbow

 

When I taught English literature at school and the lesson programmed was about W. Wordsworth, I entered my classroom by reciting this very short but so intense poem, The rainbow.

My students usually where surprised, some of them even astonished, others would certainly think I had finally got mad… Yet, I did not stop performing the poem and to repeat it at least twice despite their smiles or wonder.

It was this behavior that obliged them to listen to the sound of the poem and, later, grasp the meaning of its words. At last, with my satisfaction, I could see some of them moved to tears and others anxious to ask me their questions. Of course, there were also those who were not interested at all, but, at least, they had been quieted.

My answers and explanations were, as it is due, to each of them singularly and as a whole; however, my deepest attention was after those who apparently did not care for the poem, they were the ones who needed my cares. They did not need my English literature lecture, they needed my human one. And I gave them with full hands because they did not know what amazement is and this is the lesson they had to learn.

I do not want to be presumptuous, not in this as not in the other lessons of mine I have surely reached my goal, yet one think I am sure I have obtained: listening and meditation, which is not the least.

As for this poem in particular, there is such a need to learn to be amazed to grasp the meaning of true life today, that I have chosen it to wish you to be still able to understand the beauty of life.

Courage, we are stronger than we think if we preserve our humanity.

 

Il mio cuore sobbalza quando vedo

Un arcobaleno nel cielo:

Così è stato quando è iniziata la mia vita;

Così è ora che sono un uomo;

Così sia quando invecchierò,

O lasciami morire!

Il bambino è il padre dell’uomo;

E potrei desiderare che i miei giorni siano

Legati l’un l’altro da una pietà naturale.

William Wordsworth (1770-1850), The Rainbow

Quando insegnavo letteratura inglese a scuola e la lezione programmata riguardava W. Wordsworth, entravo nella mia classe recitando questa poesia molto breve ma così intensa, L’arcobaleno.

I miei studenti di solito erano sorpresi, alcuni addirittura stupiti, altri sicuramente avrebbero pensato che alla fine fossi impazzita… Eppure, non ho smesso di eseguire la poesia e di ripeterla almeno due volte nonostante i loro sorrisi o meraviglia.

Fu questo comportamento che li obbligò ad ascoltare il suono della poesia e, in seguito, a cogliere il significato delle sue parole. Alla fine, con mia soddisfazione, vidi alcuni di loro commossi fino alle lacrime e altri ansiosi di farmi le loro domande. Certo, c’erano anche quelli che non erano affatto interessati, ma, almeno, erano stati zittiti.

Le mie risposte e spiegazioni, come è dovuto, furono per ciascuno di essi singolarmente e nel suo insieme; tuttavia, la mia più profonda attenzione è stata per coloro che apparentemente non si curavano della poesia, erano loro quelli che avevano davvero bisogno delle mie cure. Non avevano bisogno della mia lezione di letteratura inglese, avevano bisogno di quella umana. E l’ho data a mani piene perché non sapevano cosa fosse lo stupore e questa è la lezione che dovevano imparare.

Non voglio essere presuntuosa, non in questa e neanche nelle altre mie lezioni ho sicuramente raggiunto il mio obiettivo, eppure penso di essere sicura di aver ottenuto questo obiettivo: l’ascolto e la meditazione, che non è il minimo.

Per quanto riguarda questa poesia in particolare, c’è una tale necessità di imparare a stupirci di cogliere il significato della vita vera oggi, che l’ho scelta per augurarvi di essere ancora in grado di comprendere la bellezza della vita.

Coraggio, siamo più forti di quanto pensiamo se preserviamo la nostra umanità.

 

 

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