Riccardo Mazzeo: Bauman e Maggie

Con tenerezza accolgo questo libro di Riccardo Mazzeo, Bauman e Maggie. Il pensatore e la cagnolina venuti dall’Est (Curcu Genovese, 2019).  Con tenerezza, perché senza tenerezza non si può comprendere l’altro, nessun altro, nei momenti di gioia né in quelli di dolore, ma, soprattutto nei momenti di raccoglimento e riflessione che un lutto, un duplice lutto, genera.bauman

Ho letto, credo, quasi tutti gli scritti di Riccardo Mazzeo e quasi altrettanto credo di aver fatto con quelli di Zygmunt Bauman; due pensatori, due persone, nel cui pensiero mi sono sentita subito a casa e che mi accompagna sempre nei dialoghi con i miei “ragazzi” quanto nei miei scritti e nel mio quotidiano.

In questo libro ho condiviso, sebbene a distanza, non solo l’elaborazione per il lutto di una grande ispiratore, Zygmunt Bauman, ma anche quello per la morte di Maggie, la cagnolina venuta dall’Est nella quale ritrovo tanto della mia cagnolina, Aslan, anche lei nel suo altrove… senza di me.

Bauman e Maggie, però, non è solo il racconto dell’elaborazione di un lutto, ma diventa biografia della relazione tra Bauman e Mazzeo e quest’ultimo con Maggie. Un triangolo di affetti nel quale cultura, riflessione, ricerca non sono mai disgiunte dalla tenerezza e dalla comprensione della vita che si tratti di una persona o di un cane.

C’è tanta onestà intellettuale e umane in questo libro, tanta consapevolezza che il fine della ricerca di un intellettuale non è la perfezione ma la vita, la condivisione, il dialogo, il sapersi prendere cura l’uno dell’altro, il lasciare la libertà di crescere senza mai smettere di amare, neanche dopo la morte. La morte, infatti, o la consapevolezza di mortalità, come scrive Riccardo Mazzeo, diviene condizione di creatività culturale, forma di quel se non sono per, non sono vissuto profondamente da Zygmunt Bauman fino al suo ultimo respiro.

Ecco, Bauman e Maggie. Il pensatore e la cagnolina venuta dall’Est (Curcu Genovese, 2019), è un libro in cui umanità e cultura danno ragione del proprio esistere ed esistere insieme, proprio come la sociologia e la vita, entrambe voci di ogni persona umana.IMG_1082

Le numerose citazioni, accanto al racconto personale, rendono la narrazione più coerente e coesa, universalizzando la gioia e la meraviglia, lo stupore e la consapevolezza, fino al dolore della morte e del vuoto. Eppure, quelle stesse citazioni, sono il segno di un pensiero che evolve e cresce, oltre il dolore stesso. È l’umanizzazione e la personificazione di un pensiero che non svanisce, neanche nello smarrimento momentaneo che la sensazione di improvvisa solitudine produce.

Bauman e Maggie. Il pensatore e la cagnolina venuta dall’Est di Riccardo Mazzeo è la biografia di un incontro scandito da riflessioni, cocktail, sigarette, buoni pranzi, passeggiate e tanto altro, ma soprattutto da tanto desiderio di comunicare.

Nonostante il dolore per il lutto, nulla esiste di più bello di poter dichiarare di essere stati felici insieme. Con loro, conclude l’autore, io sono stato felice. Ed è così e così sarà.

 

With tenderness I welcome this book by Riccardo Mazzeo, Bauman and Maggie. Il pensatore e la cagnolina venuti dall’Est, (Curcu Genovese, 2019). With tenderness, because without tenderness one cannot understand the other, no one else, in the moments of joy or in those of pain, but, above all in the moments of recollection and reflection that a mourning, a double mourning, generates.

I have read, I believe, almost all the writings of Riccardo Mazzeo and almost the same I think I have done with those of Zygmunt Bauman; two thinkers, two people, in whose thoughts I felt immediately at home and who always accompany me in dialogues with my “kids” as much as in my writings and in my daily life.

In this book I shared, although at a distance, not only the elaboration for the mourning of a great inspirer, Zygmunt Bauman, but also that for the death of Maggie, the little dog who came from the East in which I find a lot of my little dog, Aslan , she too in her elsewhere… without me.

Bauman and Maggie, however, is not only the story of the elaboration of a mourning, but  it becomes a biography of the relationship between Bauman and Mazzeo and the latter with Maggie. A triangle of affections in which culture, reflection, research are never separated from the tenderness and understanding of life whether it is a person or a dog.

There is so much intellectual and human honesty in this book, so much awareness that the aim of the research for an intellectual is not perfection but life, sharing, dialogue, knowing how to take care of each other, leaving freedom to grow without ever ceasing to love, even after death. Death, in fact, or the awareness of mortality, as Riccardo Mazzeo writes, becomes a condition of cultural creativity, a form of that if I am not for, I am not  deeply lived by Zygmunt Bauman until his last breath.

Here it is, Bauman and Maggie. Il pensatore e la cagnolina venuti dall’Est, (Curcu Genovese, 2019)., is a book in which humanity and culture give reason for their existence and existence together, just like sociology and life, both voices of every human person.

The numerous quotations, alongside the personal story, make the narrative more coherent and cohesive, universalizing joy and wonder, amazement and awareness, up to the pain of death and emptiness. Yet, those same quotes are the sign of a thought that evolves and grows beyond the pain itself. It is the humanization and personification of a thought that does not vanish, not even in the momentary bewilderment that the feeling of the sudden solitude produces.

Bauman and Maggie. Il pensatore e la cognomina venuti dall’Est di Riccardo Mazzeo, is the biography of a meeting marked by reflections, cocktails, cigarettes, good lunches, walks and much more, but above all by the great desire to communicate.

Despite the pain of mourning, there is nothing more beautiful than being able to declare that we were happy together. In fact, With them, the author concludes, I have been happy. And so it is and will.

2 pensieri su “Riccardo Mazzeo: Bauman e Maggie

  1. Gent.ma Autrice Loredana De Vita,

    complimenti per la bella recensione del bel libro di Mazzeo! Le sofferenze umane e di ogni essere vivente meritano quella compassione partecipe senza la quale non c’è comprensione vera, non c’è umanità.

    Vorrei inviarle il mio Come un ladro nella notte (Genesi ed 2018) che considero la mia espressione più importante, con cui ho cercato di fare i conti con il lutto più grave della mia vita.

    Spero sia gradito.

    Cari saluti Claudio Tugnoli

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