Dario Balzaretti: Donata dalle onde

Che cosa è un dono? E che cosa è un dono che arriva dalle onde?

Nel romanzo di Dario Balzaretti, Donata dalle onde (Nulla die, 2020), il dono è sintesi di dolore, solitudine e prostrazione, ma anche gioia di saper lottare e, nella lotta, riscoprire l’essenza di se stessi e dell’amore ben oltre ogni sofferenza, ben oltre la morte.Unknown

Alexandra è una ragazza rumena che, venuta a cercare lavoro e speranza, si imbatte nella legge violenta e discriminante del caporalato. Un tema importante, da approfondire meglio non solo nelle orribili violenze sessuali contro le donne, soprattutto se straniere e magari anche più belle.

Alexandra è una ragazza abituata a essere usata e abusata, eppure, quando è ripagata dal denaro prova vergogna e sente il peso di tutto lo sfruttamento e la privazione di dignità cui è stata costretta. È una ragazza bella, ma vive con senso di colpa la propria bellezza, poiché essa diviene misura del suo sfruttamento.

Lo sguardo degli uomini verso di lei si trasforma in una sola parola madonnamiabedda e in un solo gesto, l’ovvietà dello stupro. Solo Alfio, che è muto e altrettanto deriso in quanto diverso, prova per lei quell’amore di cui Alexandra ha bisogno, ma che lui non può pronunciare se non nella carezza gentile del suo sguardo.

Il tentativo di salvarsi insieme non avrà per Alexandra e Alfio lo stesso risultato, eppure sembra che Alfio diventi per Alexandra la guida verso la salvezza, Beniamino sebbene anche lui faccia i conti con gli ultimi stadi della sua malattia. Sembra che solo il dolore renda le persone, soprattutto i diversi, capaci di amare.

Ci sono storie che raccontano di vite stropicciate e spezzate, la storia di Alexandra è una storia così. Ci sono storie in cui il dolore incontra altro dolore e sa riconoscerlo riuscendo a ricostruire la vita e il senso dalle macerie del proprio vissuto, la storia di Alexandra è una storia così. È una storia di amore e amore per la vita, è un dono dalle onde donato per sanare i tanti dolori nascosti, una risposta possibile al male, sebbene il dolore non possa esaurirsi in un altro dolore, ma abbia bisogno del respiro del vento e del profumo del mare.

Forse, e dico forse, è nella scelta consapevole di ogni individuo riconoscere che il dolore di uno appartiene a tutti, perché la storia di uno è la storia di tutti. Cos’altro se non questo è un dono?

 

What is a gift? And what is a gift that comes from the waves?

In the novel by Dario Balzaretti, Donata dalle onde (Nulla die, 2020), the gift is a synthesis of pain, loneliness and prostration, but also the joy of knowing how to fight and, in the struggle, to rediscover the essence of oneself and love well beyond all suffering, far beyond death.

Alexandra is a Romanian girl who, coming to look for work and hope, comes across the violent and discriminating law of the hired man. An important topic, to be better explored not only in the horrible sexual violence against women, especially if foreign and perhaps even more beautiful.

Alexandra is a girl used to being used and abused, yet when she is repaid by money she feels ashamed and feels the weight of all the exploitation and deprivation of dignity to which she was forced. She is a beautiful girl, but she lives her beauty as a guilt, since beauty becomes the measure of her exploitation.

The gaze of men towards her turns into a single word madonnamiabedda and in a single gesture, the obviousness of rape. Only Alfio, who is silent and equally mocked as different, feels for her that love which Alexandra needs, but which he cannot pronounce except in the gentle caress of his gaze.

The attempt to be saved together will not have the same result for Alexandra and Alfio, yet it seems that Alfio becomes the virtual guide to salvation for Alexandra in the person of Beniamino although he too faces the last stages of his illness. It seems that only pain makes people, especially the different, able to  love.

There are stories that tell of wrinkled and broken lives, Alexandra’s story is such a story. There are stories where pain meets other pain and knows how to recognize it by being able to reconstruct life and meaning from the rubble of one’s own experience, Alexandra’s story is such a story. It is a story of love and love for life, it is a gift from the waves given to heal the many hidden pains, a possible response to evil, although the pain cannot end in another pain, but needs the breath of the wind and the scent of the sea.

Perhaps, and I say perhaps, it is in the conscious choice of each individual to recognize that the pain of one belongs to everyone, because the story of one is the story of everyone. What else if not this is a gift?

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