“Il vento trascina” recensione di Daniela Domenici

Struggente, suadente, splendido, in una sola parola: superlativo! Sono appena riemersa da questo libro più recente della docente e scrittrice napoletana Loredana De Vita il cui vento mi ha trascinato fino alla fine in un soffio regalandomi emozioni ineffabili che volano ancora in me mentre scrivo queste parole che vorrei riuscissero a trasmettervi la profonda bellezza di quest’opera che è un inno alla speranza oltre il dolore, un desiderio di archiviare per ricominciare e tanto altro ancora.DeVita2020BADGEOK

Loveth e Tommaso, il/la protagonista di questa storia immaginata da De Vita, lei di origine africana lui dell’isola di Capri, s’incontrano in un luogo che è il simbolo della chiusura e dell’isolamento e provano lentamente, con coraggiosa condivisione, a uscire dalle rispettive storie di dolori subiti per poi decidere, con libera consapevolezza, di ricominciare anzi, di cominciare a vivere quella vita che è stata rubata loro, in modi e per motivi diversi, e che li aspetta insieme al mare, al sole e al vento, finalmente con la dolcezza, i sorrisi e il rispetto che non hanno mai ricevuto.

Oltre a Tommaso e a Loveth (l’autrice, docente d’inglese, ci dice che, nella lingua antica, significava “che ama”, nomen omen…) c’è Roy Batty, il replicante del celebre film “Blade Runner”, che diventa per Tommaso bambino e poi uomo una presenza costante, una sorta di voce interiore che gli sta vicino negli anni dolorosi della sua crescita e che decide di andarsene da lui con queste parole “prima dell’inizio c’erano Loveth e Tommaso, piegati, ma non spezzati. C’erano e ci sono ancora, Tommaso e Loveth, coraggiosi abbastanza da riuscire ad amare il sole e la luna e da lasciarsi abbracciare e cullare da quel vento che trascina mentre io, Roy, ho ripreso il mio volo…”.

Grazie di vero cuore a Loredana De Vita per aver dato voce, talvolta con parole e immagini molto crude ma necessarie, alle tante Loveth e ai tanti Tommaso che vivono intorno a noi e che spesso non hanno il coraggio e la forza di uscire dalle violenze subite, dall’amore mai avuto, dall’accettazione passiva per sopravvivere; sta a noi regalare attenzione, ascolto e amore perché il vento trascini anche loro fuori dai loro silenzi densi di parole…

di Daniela Domenici (26 dicembre 2019)

 

Il vento trascina, di Loredana De Vita, Nulla Die edizioni, recensione di Daniela Domenici

 

Harrowing, persuasive, splendid, in one word: superlative! I have just emerged from this most recent book by the Neapolitan teacher and writer Loredana De Vita whose wind has dragged me to the end in a breath giving me ineffable emotions that still fly in me while I write these words that I would like to be able to convey to you the profound beauty of this quest work that is a hymn to hope beyond pain, a desire to archive to start over and much more.

Loveth and Tommaso, the protagonist of this story imagined by De Vita, she of African origin, he of the island of Capri, meet in a place that is the symbol of closure and isolation and try slowly, with courageous sharing , to leave the respective stories of pain suffered and then decide, with free awareness, to start again, indeed, to start living that life that was stolen from them, in different ways and for different reasons, and that awaits them together with the sea, the sun and in the wind, finally with the sweetness, smiles and respect they never received.

In addition to Tommaso and Loveth (the author, an English teacher, tells us that, in the ancient language, it meant “who loves”, nomen omen …) there is Roy Batty, the replicant of the famous film “Blade Runner”, who for Tommaso he becomes a child and then man a constant presence, a sort of inner voice that is close to him in the painful years of his growth and that decides to leave him with these words “before the beginning there were Loveth and Tommaso, bent over, but don’t break. Tommaso and Loveth were there and still are, brave enough to be able to love the sun and the moon and to be embraced and cradled by the wind that drags while I, Roy, have resumed my flight … “.

Many thanks to Loredana De Vita for giving voice, sometimes with very crude but necessary words and images, to the many Loveths and Thomas who live around us and who often do not have the courage and strength to get out of the violence , from love never had, from passive acceptance to survive; it is up to us to give attention, listening and love so that the wind will also drag them out of their silences full of words…

by Daniela Domenici (26 December 2019)

Un pensiero su ““Il vento trascina” recensione di Daniela Domenici

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.