Be Many But One

Be many but be one, although not the same one.

To understand, that is, that the reality of the other is not foreign to us but it belongs to us, not because we possess it, but because we share it.

Being many but being one is the thought of small things that create bonds and not of the exorbitant ones that we presume place us above them while, instead, they place us “somewhere else”.

Beyond the humanity of the people, beyond the sense and the value to give to each person and to every thing, beyond that real and honest “ourselves” that we prefer to hide from the view of others as from ours because, we fear, show our own and others’ weaknesses.

Yet, fragility is a gift, it is not a fault or a diminution of our being!

Fragility is the awareness of the limits and of the joy of being able to overcome them by questioning oneself, asking oneself and others to be true and honest people to the end.

Being many but one means shifting our attentive gaze beyond ourselves and within ourselves to seek new horizons and make room for new comparisons.

Being many but one does not mean growing in “vertical” but expanding in every direction, without hindering the expansion of the other, but welcoming it as a good and a profound richness that no other “good” can ever compensate or replace.

To be many but to be one means to look beyond oneself and to be able to see one’s own smile in the other while your light illuminates and rewards you with the smile you receive and which becomes yours.

 

Essere tanti ma essere uno, sebbene non lo stesso uno.

Comprendere, cioè, che la realtà dell’altro non ci è estranea ma ci appartiene, non perché la possediamo, ma perché la condividiamo.

Essere tanti ma essere uno è il pensiero delle cose piccole che creano legami e non di quelle esorbitanti che presumiamo ci pongano al di sopra mentre, invece, ci pongono “altrove”.

Oltre l’umanità delle persone, oltre il senso e il valore da dare a ciascuno e a ciascuna cosa, oltre quel “noi stessi” reale e onesto che preferiamo nascondere alla vista degli altri come alla nostra perché, temiamo, mostri la nostra e le nostre fragilità.

Eppure, la fragilità è una dote, non è una colpa o una diminuzione del nostro essere!

La fragilità è la consapevolezza dei limiti e della gioia di poterli superare mettendosi in discussione, chiedendo a se stessi e agli altri di essere persone vere e oneste fino in fondo.

Essere tanti ma uno significa spostare lo sguardo attento oltre se stessi e dentro se stessi per cercare nuovi orizzonti e fare spazio a nuovi confronti.

Essere tanti ma uno non significa crescere in “verticale” ma espandersi in ogni direzione, senza ostacolare l’espansione dell’altro, ma accogliendola come un bene e una ricchezza profonda che nessun altro “bene” potrà mai compensare o sostituire.

Essere tanti ma essere uno significa guardare oltre se stessi e saper scorgere nell’altro il proprio sorriso mentre il tuo si illumina e gratifica del sorriso che ricevi e che diventa tuo.

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