The Thought of the Simple Things

It is probably normal to aspire to satisfaction as well as to a personal contentment, above all if your work is as honest as it should be and as decent as you want. Yet, these ambitions should be realized without resorting to unworthy actions; as a matter of fact, the personal accomplishment should never be paid by others’ compression and pain.

Once the old told the young to think big to reach the least, now there is no reason why they should tell this, because it is an evidence that young and not young think big, the problem is that they are not able to be content for the least (which sometimes is the effective big they can reach) nor even they are able to work to reach or the big or the least.

It seems that everything is due without anything is done. It seems that the speed in doing things thanks to the help of technologies, should be applied to the personal human research too… however, it does not work!

Human beings are not machine that can accelerate their productions and results in favor of men and thanks to their technological knowledge and resources. Human beings are made up of brain, heart and hands -intelligence, emotions and work. It is only thanks to the combination and interaction of the three that something good can be done to confirm the right route someone is following.

Don’t you think that before think big we should learn to think of simple things? Don’t you think it would be better for us if we learnt from our defeats instead of  being despaired because of them? Don’t you think we should recover the value of the simple things as an opportunity to build step by step those we think more important? Don’t you think we should start to give a reason for our choices without we forget who we are before changing in whom or what the fashion of the moment pretends us to be without being careful to our real being?

I simply think so.

Evidence says that the hidden beauty shines, the one which is neither said nor told, but that exists and simply is.

 

Probabilmente è normale aspirare alla soddisfazione e alla contentezza personale, soprattutto se il tuo lavoro è onesto come dovrebbe essere e decente come vuoi. Tuttavia, queste ambizioni dovrebbero essere realizzate senza ricorrere ad azioni indegne; di fatto, la realizzazione personale non dovrebbe mai essere pagata dalla compressione e dal dolore altrui.

Una volta i vecchi dicevano ai giovani di pensare in grande per raggiungere il minimo, ora non c’è motivo per cui dovrebbero dirlo, perché è una prova che i giovani e non i giovani pensano in grande, il problema è che non sono in grado di accontentarsi del minimo (che a volte è il grande effettivo che possono raggiungere) e nemmeno sono in grado di lavorare per raggiungere o il grande o il minimo.

Sembra che tutto sia dovuto senza che nulla venga fatto. Sembra che la velocità nel fare le cose grazie all’aiuto delle tecnologie, dovrebbe essere applicata anche alla ricerca umana personale… tuttavia, non funziona!

Gli esseri umani non sono macchine in grado di accelerare le loro produzioni e risultati a favore degli uomini e grazie alle loro conoscenze e risorse tecnologiche. Gli esseri umani sono fatti di cervello, cuore e mani -intelligenza, emozioni e lavoro. È solo grazie alla combinazione e all’interazione dei tre che si può fare qualcosa di buono per confermare la strada giusta che qualcuno sta seguendo.

Non pensi che prima di pensare in grande dovremmo imparare a pensare a cose semplici? Non pensi che sarebbe meglio per noi se imparassimo dalle nostre sconfitte invece di essere disperati a causa loro? Non pensi che dovremmo recuperare il valore delle cose semplici come un’opportunità per costruire passo dopo passo quelle che riteniamo più importanti? Non pensi che dovremmo iniziare a dare una ragione per le nostre scelte senza dimenticare chi siamo prima di cambiare in chi o cosa pretende la moda del momento senza essere attenti al nostro vero essere?

Lo penso semplicemente.

Le prove dicono che la bellezza nascosta brilla, quella che non è né detta né raccontata, ma esiste e semplicemente è.