Liliana Segre an Example of Honesty

L’immagine può essere condivisa per gentile autorizzazione dell’autore Mauro Moretti.

È talmente surreale la scorta a Liliana Segre da farmi credere che si sia infine arrivati al mondo dell’impossibile, di nuovo.

Non perché è ebrea, non perché è donna, ma perché si esprime contro qualsiasi tipo di violenza che sminuisca ogni essere umano e lo renda un giocattolo nelle mani dei suoi detrattori.

Protetta perché promuove i Diritti Universali dell’Uomo senza dare un colore alla pelle, al partito, alla fede, alla cultura. Questo è assurdo!

Certo, poi ci sono tutte le implicazioni della storia personale di questa donna che io considero immensa e retta. Una donna che mi ha insegnato tanto, una donna che non si è arresa al dolore e lo ha trasformato in speranza di amore. Per questo non la meritiamo!

Tutto questo è vero, ma mi infastidisce la certezza che esistano persone talmente stupide da non rendersi conto che questa scorta rappresenta la nostra vergogna di esseri umani.

Liliana non si è messa a rischio perché si è opposta alla «malavita» (sono, peraltro, certa che lo farebbe), ma perché sostiene valori e principi di libertà, responsabilità e coscienza che sono alla base di qualsiasi società che voglia definirsi libera e democratica.

Significa che ogni persona, anch’io, che lotta per la giustizia, la libertà, il pensiero libero, l’accoglienza, la condivisione, l’umanità, è una persona a rischio. Significa che ogni persona che vorrebbe costruire la pace e dare un significato all’esistenza è una persona a rischio. Significa che ogni persona che non pensi al proprio esclusivo beneficio è una persona a rischio. Significa che ogni persona che si oppone alla violenza e alla coercizione riconoscendoli come abusi di potere è una persona a rischio.

È necessario essere consapevoli, come dicevo qualche giorno fa (e mi auto cito), che «quello che dovrebbe colpire non è solo una dichiarazione o l’altra sempre dello stesso tono e dello stesso significato, ma il fatto che provengano sempre dalla stessa parte», non sottovalutiamo questo aspetto, perché racconta molto del declino e della deriva verso cui ci stiamo avviando.

 

The image can be shared with the kind permission of the author Mauro Moretti.

It is so surreal the safety escort to Liliana Segre to make me believe that we have finally arrived at the world of the impossible, again.

Not because she is Jewish, not because she is a woman, but because she expresses herself against any kind of violence that diminishes every human being and makes him a toy in the hands of his detractors.

Protected because she promotes the Universal Human Rights without giving a color to the skin, to the party, to faith, to culture. This is absurd!

Of course, then there are all the implications of the personal history of this woman whom I consider immense and upright. A woman who taught me so much, a woman who did not give herself up to pain and transformed it into hope of love. That’s why we don’t deserve it!

All this is true, but I am annoyed by the certainty that there are people who are so stupid that they do not realize that this safety escort represents our shame as human beings.

Liliana did not put herself at risk because she opposed the “malavita” (I am, moreover, certain that she would), but because she supports the values ​​and principles of freedom, responsibility and conscience that are the basis of any society that wants to define itself free and democratic.

It means that every person, myself too, who fights for justice, freedom, free thought, welcoming, sharing, humanity, is a person at risk. It means that every person who would like to build peace and give meaning to existence is a person at risk. It means that any person who does not think about their exclusive benefit is a person at risk. It means that every person who opposes violence and coercion by recognizing them as abuses of power is a person at risk.

It is necessary to be aware, as I said a few days ago (and I quote myself), that “what should strike is not only the declaration or the other always in the same tone and of the same meaning, but the fact that these always come from the same side », we should not underestimate this aspect, because it tells a lot about the decline and the drift towards which we are going.

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