Words Like Images

The image refers to Lewis Carrol’s The Mouse ‘s Tale. 

I like images, but I love more words, particularly those words that become images in the memory of the careful reader.

Yet, images are everywhere, they often reduce the time of conversation because they usually represent the instant and not its development. It seems that many images are not made to attract the attention, but to deviate it from the essential which is not the image in itself, but the reason why they have been made.

I like images and I think they must have a story to tell about the image itself or the feelings that they produce over their creator and observers as well. When an image is separated from the possibility to take your own mind inside it and its story, I don’t like it at all.

I like those images that speak and are given the time to tell their narration as my words do when they create those  images which remain inside the reader who starts to develop its own story as a part of a greater project where each one and every person, as well as every kind of its expression, can be in search of dialogue and confrontation  to perform their own life and meaning.mouse tail

Words and images are two aspects of the same necessity of human being since the origins, which is to tell a story and to make this story as much real as possible and as much loyal as possible to the original or to the feelings felt by those who apply their art to their preparation.

Words and images tell the people that to communicate is a primeval need to leave and get a memory of our passage in this world. Words and images are the fundamental of any communication and we should regard them as the most precious gift which however and whatever we do remains as the print on the rock of our own being.

This is the reason why we should protect words and images not closing them in a museum, we should protect them from ourselves because very often we become the real enemies of ourselves and of our meaning. We should protect and take care of words and images in order the could become the emblem of our love and faith for the life and the people and the sense we are going to depict and represent while we live and still have an opportunity to break the discomforting silence and indifference which is so often hidden in the false words and images that we use for circumstance and convenience.

Words like images should be used carefully and protected by our own falsity and egocentrism.

 

L’immagine si riferisce a The Mouse’s Tale  di Lewis Carrol

Mi piacciono le immagini, ma amo di più le parole, in particolare quelle che diventano immagini nella memoria del lettore attento.

Tuttavia, le immagini sono ovunque, spesso riducono il tempo di conversazione perché di solito rappresentano l’istante e non il suo sviluppo. Sembra che molte immagini non siano fatte per attirare l’attenzione, ma per deviarla dall’essenziale che non è l’immagine in sé, ma il motivo per cui sono state realizzate.

Mi piacciono le immagini e penso che debbano avere una storia da raccontare sull’immagine stessa o sui sentimenti che producono anche sul loro creatore e sui loro osservatori. Quando un’immagine è separata dalla possibilità di portare la tua mente nel suo interno e nella sua storia, non mi piace affatto.

Mi piacciono quelle immagini che parlano e hanno il tempo di raccontare la loro narrazione come fanno le mie parole quando creano quelle immagini che rimangono all’interno del lettore che inizia a sviluppare la propria storia come parte di un progetto più grande in cui ognuno e ogni persona, così come ogni tipo di espressione, può essere alla ricerca di dialoghi e confronti per mettere in pratica la propria vita e il proprio significato.

Le parole e le immagini sono due aspetti della stessa necessità dell’essere umano sin dalle origini, che è quello di raccontare una storia e rendere questa storia il più reale possibile e il più fedele possibile all’originale o ai sentimenti provati da coloro che applicano la propria arte alla loro preparazione.

Parole e immagini dicono alle persone che comunicare è il bisogno primordiale di lasciare e di avere un ricordo del nostro passaggio in questo mondo. Le parole e le immagini sono fondamentali per ogni comunicazione e dovremmo considerarle come il dono più prezioso che, comunque e qualunque cosa facciamo, rimane come un’impronta sulla roccia del nostro stesso essere.

Questo è il motivo per cui dovremmo proteggere le parole e le  immagini non chiudendole in un museo, dovremmo proteggerle da noi stessi perché molto spesso diventiamo i veri nemici di noi stessi e del nostro significato. Dobbiamo proteggere e prenderci cura delle parole e delle immagini in modo che possano diventare l’emblema del nostro amore e della nostra fede per la vita e le persone e il senso che dipingeremo e rappresenteremo mentre viviamo e abbiamo ancora l’opportunità di spezzare lo sconfortante silenzio e l’indifferenza che sono così spesso nascosti nelle parole e nelle immagini false che usiamo per circostanza e convenienza.

Le parole come le immagini dovrebbero essere usate con cura e protette dalla nostra falsità ed egocentrismo.

 

 

 

 

 

 

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