The Room of Memory

There is a room in my mind, one I suppose each person has, although different from one to the other, it is the room of memory.

None can enter this room, however many the people it contains. It is a private room, the one where you close your perception of the life you have lived and of the people you have met.

It is not a closing off room, however none can perceive the same you do and where you are the only reader and keeper of those secrets that, however you have been sharing with the others, they can be supported and loved completely only by the way you are.70616237_2429954490451182_7539985336336646144_n

It is a room where your feelings answer to your requests and where everything becomes more understandable only because you are the one who can explain its meaning and preserve your memory from a useless nostalgia because your memory comes alive and it has never died.

It is a room were your days keep on flowing and sailing the current without anything could be left back, nothing good and nothing bad.

It is the room where the birth of your wishes as well as of your fears has left its print however different your life could have been, however sadder or more joyful.70334210_2429962880450343_5094446711934287872_n

The room of your memory is a place where you can recover your strength and meet the courage not to surrender however strong the request, however painful your research. It is the place where you try to fight against your suffering and where you have a possibility to succeed because you can meet there the reasons of your choices.

Yet, it is a room that belongs to you and none else can walk through the threshold of its landscape, you are the one to decide how to settle your experiences and label them as successes or defeats.

Sometimes, you visit it like you where the ghost of your own life; others, you meet your expectations as they where the fairies of the magic world you have left behind so much time ago. Yet, you can still have the opportunity to visit it on your tiptoes and with respect to find yourself as the shadow whose way on is still in time to be paved.

I made the pictures by myself, the place is the Lake of Averno in nearby Naples.

 

C’è una stanza nel mio pensiero, una che credo tutte le persone abbiano, sebbene diversa l’una dall’altra, è la stanza della memoria.

Nessuno può entrare in questa stanza, sebbene molte siano le persone che essa contiene. È una stanza privata, quella in cui si chiude la propria percezione della vita che si è vissuto e delle persone che si è incontrato.

Non è una stanza inaccessibile, sebbene nessuno possa percepire la stessa cosa che percepisci tu e dove tu sei l’unico lettore e custode di quei segreti che, quantunque tu li abbia condivisi con altri, possono essere sostenuti e amati solo dal modo in cui sei tu.

È una stanza in cui i tuoi sentimenti rispondono alle tue richieste e dove ogni cosa diventa più comprensibile solo perché sei tu colui che può spiegare il loro significato e preservare la tua memoria da una inutile nostalgia, perché la tua memoria è viva e non è mai morta.

È una stanza in cui i tuoi giorni continuano a scorrere e a navigare la corrente senza che niente possa essere lasciato indietro, niente di buono e niente di cattivo.

È la stanza in cui la nascita dei tuoi desideri, come anche delle tue paure, ha lasciato la sua impronta per quanto differente possa essere stata la vita che hai vissuto, per quanto più triste o più gioiosa.

La stanza della tua memoria è un luogo dove puoi ritrovare la forza e incontrare il coraggio di non arrenderti per quanto forte sia la richiesta,  per quanto dolorosa sia la tua ricerca. È il luogo in cui cerchi di lottare contro la tua sofferenza e dove hai un’opportunità di riuscire poiché lì puoi incontrare le ragioni delle tue scelte.

Tuttavia, essa è una stanza che ti appartiene e nessun altro può attraversare la soglia del suo paesaggio, tu sei quello che deve decidere come sistemare le tue esperienze ed etichettarle come successi o sconfitte.

Qualche volta la visiti come se tu fossi il fantasma della tua vita, altre ti imbatti nelle tue attese come se queste fossero le fate del mondo magico che ti sei lasciato alle spalle così tanto tempo fa. Eppure, puoi ancora avere l’opportunità di visitarla in punta di piedi e con rispetto e scoprirti come un’ombra la cui via è ancora in tempo per essere pavimentata.

 

Le foto sono mio scattate al Lago d’Averno, vicino Napoli.

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