What a Woman Wants

It is such an a-social issue to be obliged to speak about a woman question which is not only a woman question but a question of women left alone.

It is not a modern question ‘What women want’, G. Chaucer made of this question the central point of The Wife of Bath’s Tale in his The Canterbury Tales. When the knight is saved by the awful woman who gave him the answer which could save his life after his raping a young maiden, a double possibility is open to his mind: women want to command (we should call this pre-feminism in the words and attitude of the Wife of Bath), or accept the women’s ability to self-determinate which, although this could be read as a pre-feminism too, I prefer to interpret as the human and natural right  (not license) to choose that belongs to every human being whatever the gender or the sexual orientation.

This is the real issue: self-determination and self-awareness. Something we all should consider a fact, a concrete one, not something to fight for, but something which belongs to us because we are human beings.

Yet, this is not clear to everyone and this is demonstrated by the obsessive and continuous violence (physical, psychological, cultural, economical) against women on the side of those men who don’t want to recognize that being reciprocal does not mean to be dependent, but to be free to choose and act as equals.

I would prefer to speak about the problems that surround us with the freedom to express my opinion because a person and not a gender, and the same should be for men. I would prefer we discussed about society, education, culture free to tell what we think and suggest what to do free to be whom we are without the necessity to defend or being obliged to surrender because of the gender. I would prefer we all stopped to think about the common problems not declining them according to our sex because I am not afraid or surprised to see women strong and determinate as I am not afraid or surprised to see men expressing their emotions through tears.

Let’s think to the essential, that is to the communication and share of thoughts and choices finalized to the humanity we represent and declined according to the person we are beyond the gender we have.

 

È un tema talmente a-sociale essere costretti a parlare di una questione delle donne che non è soltanto una questione delle donne, ma una questione di donne lasciate sole.

Non è una domanda moderna “Che cosa vogliono le donne”, G. Chaucer fece di questa domanda il fulcro del Racconto della signora di Bath nel suo I racconti di Canterbury. Quando il cavaliere è salvato dall’orribile donna che gli ha dato la risposta con cui poter salvare la propria vita dopo aver abusato una fanciulla, un doppia possibilità si apre al suo pensiero: le donne vogliono comandare (potremmo definirlo pre-femminismo nelle parole e nell’atteggiamento della Signora di Bath), oppure accettare la capacità delle donne di auto determinarsi che, sebbene possa anche questo essere interpretato come pre-femminismo, io preferisco leggere come il diritto (non il permesso) naturale e umano di scelta che appartiene a ogni essere umano qualsiasi il genere o l’orientamento sessuale.

Questo è il vero argomento: auto determinazione consapevolezza di sé. Qualcosa che dovremmo tutti considerare un fatto, un fatto concreto, non qualcosa per cui lottare, ma qualcosa che ci appartiene in quanto esseri umani. 

Tuttavia questo non è chiaro a tutti ed è dimostrato dall’ossessiva e continua violenza (fisica, psicologica, culturale, economica) contro le donne da parte di quegli uomini che non vogliono riconoscere che essere reciproci non significa essere dipendenti, ma essere liberi di scegliere e di agire in quanto uguali.

Preferirei parlare dei problemi che ci circondano con la libertà di esprimere la mia opinione in quanto persona e non in quanto genere, e lo stesso dovrebbe essere per gli uomini. Preferirei che si discutesse di società, istruzione, cultura, liberi di dire ciò che pensiamo e di suggerire che cosa fare liberi di essere ciò che siamo senza la necessità di difendersi o essere obbligati ad arrendersi a causa del genere. Vorrei che ci fermassimo tutti a riflettere sui problemi comuni senza doverli declinare in base al sesso poiché non ho paura né sono sorpresa di vedere donne forti e determinate come non ho paura né sono sorpresa di vedere uomini che esprimono le proprie emozioni attraverso le lacrime.

Pensiamo all’essenziale, cioè alla comunicazione e condivisione di pensieri e scelte finalizzate all’umanità che rappresentiamo e declinate secondo la persona che siamo oltre il genere che abbiamo.

 

Annunci

Un pensiero su “What a Woman Wants

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.