In Praise of Dignity

Sometimes, more than sometimes, we should remember the beauty which surrounds without betraying us even if we are betraying its gentle  breath.

Beauty never surrenders to our defeats as never to the conquests we presume we have reached to discover after a while they are not the conquests we supposed because they don’t satisfy us and don’t make us happy.

The problem is not the conquest or the defeat, nor it is the satisfaction and happiness against a feeling of self disapproval and shame. The problem is the dignity of our choices and actions, the dignity we recognize to ourselves as to every other, the dignity which always accompanies something done with the sense of reciprocal welcoming among the people who should move not because of egoistic satisfaction, but in order to be right and worth.

What is dignity? Dignity is the permanent request we ask ourselves to be honest and loyal, to look for beauty as a gift and not as a possession, to be still able to feel shame and  blush whenever our being closes in egoisms and egocentrism.

Dignity is the courage to use conscience against the injustices and be able to protect the weak without exploiting any weakness in order to become stronger. Dignity is the answer to the ethical and moral emptiness which probably fills our pockets of money, but never will be able to fulfill and soothe the deep of our deepest need for love.

Dignity is a choice, the choice to be assertive but humble, brave but not oppressive, sincere but not disrespectful, careful to others but not their judge, open to change but loyal to conscience and truth.

Yes, dignity is a choice, it is my choice.

 

Qualche volta, più di qualche volta, dovremmo ricordare la bellezza che ci circonda senza tradirci persino quando noi ne tradiamo il soffio gentile.

La bellezza non si arrende mai per le nostre sconfitte come mai si arrende alle conquiste che presumiamo di aver raggiunto per scoprire dopo un po’ che non sono le conquiste che pensavamo poiché non ci soddisfano e non ci rendono felici.

Il problema non è la sconfitta o la conquista, né la soddisfazione e la felicità contro una sensazione di vergogna e disapprovazione. Il problema è la dignità delle nostre scelte e delle nostre azioni, la dignità che riconosciamo a noi stessi come a ciascuno, la dignità che accompagna sempre qualcosa di compiuto con lo spirito di una reciproca accoglienza tra le persone che dovrebbero muoversi non per soddisfazione egoistica, ma per essere giusti e degni.

Che cosa è la dignità? La dignità è la richiesta permanente a se stessi di essere onesti e leali, di cercare la bellezza come dono e non come possesso, di essere ancora capaci di provare vergogna e di arrossire in qualsiasi momento il nostro essere si chiuda nell’egoismo e nell’egocentrismo.

La dignità è il coraggio di usare la coscienza contro le ingiustizie e di essere capaci di proteggere i deboli senza sfruttare debolezza alcuna allo scopo di diventare più forti. La dignità è la risposta al vuoto etico e morale che probabilmente riempirà di denaro le nostre tasche, ma non sarà mai in grado di riempire e lenire il profondo del nostro più profondo bisogno di amore.

La dignità è una scelta, la scelta di essere assertivi ma umili, audaci ma non oppressivi, sinceri ma senza mancare di rispetto, attenti agli altri senza mai diventare il loro giudice, aperti al cambiamento, ma leali alla coscienza e alla verità.

Sì, la dignità è una scelta, è la mia scelta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...