What we need

I am sure, many of us have found themselves in the condition to wait for something without being satisfied when this has arrived. It is, maybe, because what we pretend to wait is not what we need.

We use the things we have in order to get a better condition of life, yet we are not happy. It is, maybe, because what we use is not what we need really.

We work to earn our money, but very often we are not satisfied of our job despite the money we earn. It is, maybe, because the job we do is not what we wanted or, if it is, it is not exclusively for the money that we should work, but for the joy to work.

I see that richness is not equally distributed, but I don’t see the richest happy of their richness. Indeed, the richest they are the less satisfied they appear and this is visible in their attempt not to lose what they have though they forget to enjoy it.

In my humble opinion, then, the problem is not what you have but how you feel when you have or not have. The problem is not what you have or you don’t have, but what you really need.

We don’t need the things we do posses, but we need those we are no more able even to imagine.

We need a smile, a hug, a caress. We need we could still give a meaning to the word confidence, we need to stop massacring each other in the terrible game of the strongest who, to tell the truth, has no other power than screaming useless without solving none of the many problems we suffer.

We need to recover from our blindness and return to see the simple beauty of the simplest and more fragile things.

 

Ne sono certa, molti tra noi si sono trovati nella condizione di aspettare qualcosa e di restare insoddisfatti quando questa è arrivata. Forse, è perché ciò che fingiamo di aspettare non è quello di cui abbiamo davvero bisogno.

Usiamo le cose che abbiamo allo scopo di ottenere una condizione migliore di vita, tuttavia non siamo felici. Forse è perché ciò che usiamo non è davvero ciò di cui abbiamo bisogno.

Lavoriamo per guadagnare denaro, ma molto spesso non siamo contenti del nostro lavoro nonostante il denaro che guadagniamo. Forse è perché il lavoro che facciamo non è quello che volevamo o, se lo è, non è esclusivamente per il denaro che dovremmo lavorare, ma per la gioia di lavorare.

Vedo che la ricchezza non è equamente distribuita, ma non vedo i ricchi felici della loro ricchezza. Anzi, più sono ricchi meno soddisfatti appaiono e questo è evidente nel loro tentativo di non perdere ciò che hanno sebbene dimentichino di goderne.

Nella mia modesta opinione, allora, il problema non è quello che si ha  ma come ci si sente quando si ha o non si ha. Il problema non è ciò che si ha o non ha, ma ciò di cui si ha davvero bisogno.

Non abbiamo bisogno delle cose che possediamo, ma abbiamo bisogno di quelli che non siamo persino più in grado di immaginare.

Abbiamo bisogno di un sorriso, un abbraccio, una carezza. Abbiamo bisogno di poter dare ancora un significato alla parola  fiducia, abbiamo bisogno di smettere di massacrarci nel terribile gioco del più forte che, in realtà, non ha altro potere che strillare inutilmente e senza risolvere alcuno dei molti problemi di cui soffriamo.

Abbiamo bisogno di guarire dalla nostra cecità e di ritornare a vedere la bellezza semplice delle cose più semplici e più fragili.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.