The Power of Ideas

Modern societies are societies that move without any rest. Technologies have facilitated our work and daily life, yet we have become more complicated.

It happens probably because instead of implying our time to get some more time to think, we are wasting it in the research of those satisfactions that don’t really satisfy us while, on the contrary, grow our discontent.

It seems a paradox but it isn’t. It is the result of our have given to things more importance than to thought. We have started to believe that the power of the things is more powerful than the power of the ideas.

A great mistake and a danger not only for the future as for the present time too.

The power of the ideas is the greatest power and, as such, it is also the most obstructed by those who want to reduce the free thought to nothing in order to control the mind, the spirit and the mood of the others.

The power of the ideas is the one which can make us responsible of the present and of the future, but also able to stand up again after a crisis as well as worth to build new roads and new routes.

Without ideas we are nothing more than puppets in the hands of those who like to exploit our naivety.

It is a fact, a cruel one, that the first step to be accomplished by those who want to control and dominate us is to reduce the value of culture trying to make it useless and insignificant. The second step, instead, is to create imaginary enemies to control our fear and subjugate our natural need for protection. Finally, the third step is to abolish feelings and emotions or, otherwise, address these only towards those who pretend to be our protectors also thanks to the abuse of a language linked to family (for ex., it is usual for those false protectors to refer to words such as father and son relationship,  to suggest the affective effect of their presence. Nothing is falser than this false and inconsistent presumption).

The power of the ideas, on the contrary, consists of the personal reflection and understanding of the situations and it always implies the personal involvement of each part. Ideas are in perpetual growth, they are subjected to development, they can change and upside down anything, but they always look at humanity.

The power of the ideas converts nothingness in sense because it offers ideas which are free if we want them to be free, ideas which can join people and not divide them, ideas which can be confronted in order to choose together what new perspective and meaning we all together could give our life. This is what I want for me and you.

 

Le società moderne sono società che si muovono senza sosta.  Le tecnologie hanno facilitato il nostro lavoro e la nostra vita quotidiana, tuttavia noi siamo diventati più complicati.

Accade probabilmente perché invece di impiegare il nostro tempo a trovare un po’ più di tempo per pensare, lo stiamo sprecando alla ricerca di quelle soddisfazioni che non ci soddisfano davvero mentre, al contrario, accrescono il nostro scontento.

Sembra un paradosso ma non lo è. È il risultato del nostro avere dato alle cose più importanza che al pensiero. Abbiamo cominciato a credere che il potere delle cose sia più potente del potere delle idee.

Un grande errore e un pericolo non solo per il futuro quanto anche per il presente.

Il potere delle idee è il potere più grande e, in quanto tale, è anche il più ostacolato da coloro che vogliono ridurre il pensiero libero a nulla con lo scopo di controllare la mente, lo spirito e l’umore degli altri.

Il potere delle idee è quello che può renderci responsabili del presente e del futuro, ma anche capaci di rialzarci di nuovo dopo una crisi, come anche degni di costruire nuove strade e nuove rotte.

Senza idee non siamo nulla più che burattini nelle mani di coloro cui piace sfruttare la nostra ingenuità.

È un dato di fatto, un fatto crudele, il primo passo che devono compiere coloro che vogliono controllarci e dominarci è di ridurre il valore della cultura cercando di renderla inutile e insignificante. Il secondo passo, invece, è quello di creare nemici immaginari per controllare la nostra paura e sottomettere il nostro naturale bisogno di protezione. Infine, il terzo passo è di abolire le emozioni e i sentimenti o, altrimenti, indirizzarli solo verso quelli che fingono di essere i nostri protettori anche grazie all’abuso di un linguaggio che afferisce alle famiglia (per es., è consueto per questi falsi protettori usare parole come  relazione padre e figlio, per suggerire l’effetto affettivo della loro presenza. Niente è più falso di questa falsa e incoerente presunzione).

Il potere delle idee, al contrario, si basa sulla riflessione e sulla comprensione personale delle situazioni e implica sempre il coinvolgimento personale di ciascuna parte. Le idee sono in eterna crescita, sono soggette a sviluppo, possono cambiare e capovolgere qualsiasi cosa, ma lasciano sempre lo sguardo all’umano.

Il potere delle idee converte il nulla nel senso poiché offre idee che sono libere se vogliamo che siano libere, idee che possono unire le persone invece di dividerle, idee che si possono confrontare allo scopo di scegliere insieme  quali nuove prospettive e significati tutti insieme possiamo dare alla nostra vita. Questo è ciò che io voglio per me e per voi.

 

 

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