Something We Forgot

As Zygmunt Bauman says (1999, In Search of Politics)individual freedom can be only the product of a collective responsibility.

This is something we often and easily forget, probably because we have got used to think about our freedom as something detached from the others’ one.

Modern societies have taught us that the absence of any limitation corresponds to freedom, that the more we obtain the more we have the opportunity to be free, that the life of the other can be an obstacle to our freedom and, finally, that surpassing the others whatever the way we do opens us to freedom.

Nothing is wronger than all this!

We should try to understand that whatever simplification, or apparently such, of our life is a way to make our eyes be closed not to see the truth because nothing which refers to us is something which does not refer to the others too. We should stop living separate lives in order to protect what we believe to be our freedom while it finishes to reveal to be our prison: individualism.

It is not because of my taking to its extremes my feeling of humanity that I say this, but because it is in the view of humanity as a resource to freedom that I perceive the meaning of our existence as the free gift of a free life which is the fruit of a free thought which joins together free people.

The presumption of freedom is not freedom, because freedom exists where people talk, decide, choose and share. Something we have forgotten, something we MUST take back.

 

Come afferma Zygmunt Bauman (1999, In Search of Politics),  la libertà individuale può essere solo il prodotto di un impegno collettivo

Questo è qualcosa che spesso e facilmente dimentichiamo, forse perché ci siamo abituati a pensare alla nostra libertà come a qualcosa di staccato dalla libertà degli altri.

Le società moderne ci hanno insegnato che l’assenza di ogni limite corrisponde a libertà, che più otteniamo più abbiamo l’opportunità di essere liberi, che la vita degli altri può essere un ostacolo alla nostra libertà e, infine, che superare gli altri in qualsiasi modo si faccia ci apre alla libertà.

Niente è più sbagliato di tutto questo!

Dovremmo cercare di comprendere che qualsiasi  semplificazione, o apparentemente tale, della nostra vita è un modo per farci chiudere gli occhi così da non vedere la verità poiché nulla che si riferisca a noi è qualcosa che non si riferisca anche agli altri. Dovremmo smetterla di vivere vite separate allo scopo di proteggere ciò che crediamo essere la nostra libertà mentre finisce col rivelarsi la nostra prigione: l’individualismo.

Non è per una mia estremizzazione del mio sentimento per l’umanità che dico queste cose, ma perché è guardando l’umanità come a una risorsa per la libertà che percepisco il signifcato della nostra esistenza come il dono libero di una vita libera che sia il frutto di un pensiero libero che lega tra loro le persone libere.

La presunzione di libertà non è libertà poiché la libertà esiste dove le persone si parlano, decidono, scelgono e condividono. Un qualcosa che abbiamo dimenticato, un qualcosa che DOBBIAMO riprenderci.

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