Silence

Sometimes silence speaks more than words, and probably it hurts even more. Silence, unlucky, often hits those who are not responsible of your silence, but who don’t want to understand that sometimes it is the best answer one’s can give each one to itself, or at least the truest.

Silence can appear as a weakness more often than being recognized as the the resource to the useless attacks of a self-dominated society where all the voices scream but no one is really heard or are just a few those which have really something to say.

Silence, then, can become the way to truth, however hard and suffering it could appear. This is not the silence of those who have nothing to say, but of those who don’t want to mix their voice to the flapping ones of those who have nothing to say to build values and sense, but continue to whirl around themselves as nothing else existed.

Silence, then, become the best shape of speaking and each word you pronounce when breaking your silence is a thoughtful word which receives its sound from the meaning you can shape your mind, your heart, your action.

Silence is probably the best way to listening and acting when the most of the others just scream an emptiness they will never able to fulfill being any sense lost in the useless attention to their own voice as nothing and no one else could exist.

 

Talvolta il silenzio parla più delle parole, e forse fa persino più male. Il silenzio, sfortunatamente, colpisce anche quelli che non sono responsabili del tuo silenzio, ma che non vogliono comprendere che qualche volta esso è la risposta migliore che si possa dare reciprocamente e a se stessi, o almeno la più vera.

Il silenzio può apparire come una debolezza più spesso che essere riconosciuto come una risorsa contro gli inutili attacchi di una società dominata da se stessa nella quale tutte le voci urlano ma nessuna è davvero ascoltata o ben poche hanno davvero qualcosa da dire.

Il silenzio, allora, può diventare una via verso la verità, per quanto ardua e sofferente possa apparire. Questo non è il silenzio di quelli che non hanno niente da dire, ma di quelli che non vogliono mischiare la propria voce a quella starnazzante di chi non ha niente da dire per costruire valori e senso, ma continua a girare vorticosamente attorno a se stesso come se null’altro esistesse.

Il silenzio, allora, diventa la forma migliore del parlare e ogni parola che si pronuncia quando si rompe il silenzio è una parola ponderata che riceve il suo suono dal significato con cui si può dare forma al pensiero, al cuore, all’azione.

Il silenzio è forse il modo migliore per ascoltare e agire quando la maggior parte degli altri urlano soltanto di un vuoto che non saranno mai in grado di riempire poiché ogni significato è perduto nell’inutile attenzione della loro unica voce come se niente e nessun altro potesse esistere.

 

Annunci

Un pensiero su “Silence

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.