Choices

I’d love I could open that door to the infinite, the only one which could give us free and unlimited horizons, the only one which could give us  peace and welcoming. Yet, I know that this door will not manage to exist unless we build it with the most precious values and principle of humanity.

Such a door does not have a consistence unless we open it with the courage to assume our own responsibility of the present and of the future, unless we stop fighting against freedom and embody it as the interior cover of our feelings and thoughts.

There exist many other doors which apparently open to the infinite, but after walking them for a while, we should discover to be in a prison were there is no sky, no landscape because what we suppose to see is badly painted over the skin of those who are dying to set us free from our prison, though we don’t want to listen to them.

Those walls are the imaginary rights that they have told us to follow and we, poisoned by our discontent and fears, have let them built around us without we knew they were doing because they have been really cunning… they built of glass the walls of our prison, we felt protected while they prevented us from really understand what was happening, while they oppressed the free voices of those who wanted to tell us to pay attention to the falsity hidden in our brilliant cage.

However, none can fade the free spirit of those who believe in people and life and refuse oppression and violent control. There are people who are trying to force the door of the others’ oppression in order the prisoner could taste the flavor and smell the scent of respect and share while they are trying to open their eyes to the spirit of a conscience which requires to choose for everybody’s good because it is in the harmony of the conscience that freedom is built and becomes a fact.

It’s a question of choices, do your best for freedom; don’t be afraid of menaces; be courageous enough to break the indifference and the individualism.

This is my thought, this my belief, this my choice.

 

Mi piacerebbe poter aprire quella porta che si affaccia sull’infinito, l’unica che potrebbe offrirci orizzonti liberi e illimitati, l’unica che potrebbe darci pace e accoglienza. Eppure, io so che questa porta non potrà esistere a meno che noi non si cominci a costruirla con i principi e i valori di umanità più preziosi.

Una tale porta non ha consistenza a meno che noi la apriamo con il coraggio di assumerci alle nostre responsabilità per il presente e per il futuro, a meno che non smettiamo di combattere contro la libertà e la incarniamo come il vestito interiore dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri.

Ci sono molte altre porte che apparentemente si aprono all’infinito, ma dopo averle percorse per un po’ dovremmo scoprire di trovarci in una prigione dove non esiste il cielo, non esistono paesaggi poiché ciò che crediamo di vedere è malamente dipinto sulla pelle di quelli che stanno morendo per liberarci dalle nostre prigioni, sebbene noi non vogliamo stare ad ascoltarli.

Quei muri sono i diritti immaginari che ci hanno detto di seguire e noi, avvelenati dal nostro scontento e dalle nostre paure, abbiamo consentito che ci costruissero attorno senza renderci conto di ciò che stavano facendo perché sono stati davvero molto furbi… hanno costruito di vetro le pareti della nostra prigione, noi ci siano sentiti protetti mentre loro ci hanno impedito di comprendere che cosa stesse davvero accadendo, mentre loro opprimevano le voci libere di coloro che volevano dirci di fare attenzione alla falsità nascosta dietro la nostra gabbia luccicante.

Comunque, nessuno può far svanire lo spirito libero di quelli che credono nelle persone e nella vita e rifiutano l’oppressione e il controllo esercitato con violenza. Ci sono persone che stanno provando ad aprire quella porta dell’oppressione degli altri con lo scopo di consentire ai prigionieri di assaporare il sapore e odorare il profumo del rispetto e della condivisione, mentre provano ad aprirci gli occhi allo spirito della coscienza che richiede di scegliere per il bene di tutti, poiché è nell’armonia delle coscienze che si costruisce la libertà e che essa diventa un fatto.

È una questione di scelte, facciamo del nostro meglio in favore della libertà; smettiamo di avere paura delle minacce; cerchiamo di essere coraggiosi abbastanza da rompere l’indifferenza e l’individualismo.

Questo è il mio pensiero, questo il mio credo, questa la mia scelta.

Annunci

3 pensieri su “Choices

  1. We all have choices to live the life how we wanted, still, most of the people today are living like slaves of their habits, and robots of everyday duties that make them stressful and unsatisfied. And we need so little to really be happy…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.