Limpidity

Sometimes, human beings are really astonishingly amazing: they fear limpidity and embrace mud.

It is probably because the mud hides everything including what you don’t want to see of yourself, or because of its viscosity which makes everything sliding better in the illusion that flowing away means that they haven’t existed.

I don’t know exactly what kind of process is the one we are devoted to when we hide our mind and feelings and actions in the mud, what I know for certain is that we have sold our purity and integrity in change of a terrible bad smell and obscene dirt and filth.

Whatever the reasons, this life in the submersed and stinking world reduces our power of discernment and make us slaves of the strongest ineptitude both of the thought and of the feelings.

Limpidity, instead, makes our thought pure and evident in any occasion, both when we dissent or we agree. It renders us responsible of our life and of the life in general, it makes us sensitive and effective in our choices which are never dictated by the pure individual egoism.

Limpidity exposes us to criticism, which are welcomed when constructive less when destructive, however it does not pretend to be different from what it is.

Of course, it is easier to hide themselves in order not to be disturbed, but the feeling of completeness and honesty and modesty and consistency and propriety and dignity, are incommensurably more satisfying than the lies we use to cover ourselves as the mud in the bog does.

It’s a question of choice: I’ve done mine. I have chosen limpidity however an obstacle to notoriety it could be for ever and ever and ever.

 

Talvolta, gli esseri umani sono incredibilmente sorprendenti: temono la limpidezza e abbracciano il fango.

Accade forse perché il fango nasconde tutto incluso ciò che non si vuole vedere di se stessi, o a causa della sua viscosità che fa scivolare via meglio tutto nell’illusione che lo scorrere via significhi che queste cose non sono esistite.

Non so esattamente che tipo di processo è quello cui ci dedichiamo quando nascondiamo il pensiero e i sentimenti e le azioni nel fango, quello che so di sicuro è che abbiamo venduto la nostra purezza e integrità in cambio di un terribile cattivo odore e di una sporcizia oscena e lercia.

Qualsiasi siano i motivi, questa vita nel mondo sommerso e puzzolente riduce il nostro potere di discernimento e ci rende schiavi della più forte inettitudine sia del pensiero che dei sentimenti.

La limpidezza, invece, rende il nostro pensiero puro ed evidente in ogni momento, sia quando dissentiamo che quando siamo d’accordo. Essa ci rende responsabili della nostra vita e della vita in generale, ci rende sensibili ed efficaci nelle nostre scelte che non sono mai dettate dall’egoismo individuale.

La limpidezza ci espone a critiche, che sono benvenute quando sono costruttive, un po’ meno se distruttive, ma che in ogni caso non finge di essere ciò che non è.

Naturalmente, è più facile nascondersi per non essere disturbati, ma il sentimento di completezza e onestà e pudore e coerenza e decoro e dignità, sono incommensurabilmente più soddisfacenti delle bugie che si usano per nascondersi come fa il fango nel pantano.

È una questione di scelta: io ho fatto la mia. Ho scelto la limpidezza, per quanto possa essere un ostacolo alla notorietà per sempre.

 

 

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