There Is A Song

There is a song we have stopped singing and a music we don’t want to listen to anymore, it is the song of mildness which fulfilled every heart thanks to its sweetness and harmony.

We have stopped this music because we thought to be stronger without it, but what has really happened is that we haven’t become stronger but more ferocious. We have confused solidity and consistence with aggressiveness and violence. We have mislead ourselves and betrayed our dreams, this is all and the truth.

Yet, mildness is never weakness. It is a way to observe and look after ourselves as well as the others in order to conquer the greatest gift of all which is not power but community, which is not strength but sharing, which is not richness but gift.

I am just a little bit disappointed and astonished, as I suppose you are, about the events which are occurring and changing us, every person, in the judge for others lives without we have a look at our own behavior or choices. At our Court we have become severe and furious, but we are also unable to discern the truth from the false, the right from the wrong because the measure of everything has become the I-subject and there is no place in our concern for the others and their living. Our Court can be named the Court of the Absents, I mean the place where everyone wants to speak without they knew what to say or the reasons of their speaking.

We speak to speak, to affirm our power of speaking not the right to speak which we should share with every human being.

This is the way we have stopped singing that song, this is the way we have stopped to listen to the deepest melody at all.

 

C’è una canzone che abbiamo smesso di cantare e una musica che non vogliamo più ascoltare, è il canto della mitezza che riempiva ogni cuore grazie alla sua dolcezza e armonia.

Abbiamo fermato questa musica poiché credevamo che potessimo essere più forti senza, ma ciò che è accaduto davvero è che non siamo diventati più forti ma più feroci. Abbiamo confuso la solidità e la coerenza con l’aggressività e la violenza. Ci siamo ingannati e abbiamo tradito i nostri sogni, questo è tutto ed è la verità.

Tuttavia, la mitezza non è mai debolezza. È un modo per osservare e prendersi cura di se stessi e degli altri allo scopo di conquistare il dono più grande di tutti che non è il potere ma la comunità, che non è la forza ma la condivisione, che non è ricchezza ma dono.

Sono un po’ dispiaciuta e stupita, come credo lo siate anche voi, dagli eventi che stanno accadendo e che ci stanno trasformando, stanno cambiando ogni persona, in giudici della vita degli altri senza che si guardi al nostro comportamento e alle nostre scelte. Nel nostro Tribunale siamo diventati severi e furiosi, ma siamo anche incapaci di discernere il vero dal falso, il giusto dallo sbagliato poiché la misura di ogni cosa è diventato l’Io-soggetto  e non c’è posto nelle nostre preoccupazioni per gli altri e per la loro vita. Il nostro Tribunale può essere chiamato il Tribunale degli Assenti, voglio dire il luogo dove tutti vogliono parlare senza sapere che cosa dire o quali siano le ragioni del loro parlare.

Parliamo per parlare, per  affermare il nostro potere di parlare, non il diritto di parlare che dovremmo condividere con ogni essere umano.

Così è come abbiamo smesso di cantare quella canzone, così è come abbiamo smesso del tutto di ascoltare le melodie più profonde.

 

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