What a Wonderful World!

We should never stop dreaming however difficult it could be or however tiring, but, above all, we should never stop fighting to build our dreams making of them the concrete consequence in a style of life which includes instead of separating.

This is my dream, this is my work, this is the song my heart sings loud however many are those who don’t want to listen to its voice nor want to follow it.

Why they don’t? Because it is easier leaving the others do our own job, no matter where their job will lead nor if there will be an after after their doing.

I know that it is difficult to still believe in a wonderful world! Yet, I also know that we shouldn’t wait for the others to build it up in order we could enjoy it!

It is not in our isolation that a true wonderful world can take life; it is not leaving the others the primacy over our life that we can overcome the disease of our discontent and solitude.

We should and we have to be the captains of our ship, we should never permit someone to sail us astray in that stream which has no departure harbor nor an arrival coast. We should never allow the others to imprison us in a static forever where we have no voice, no space, no direction, no destination, no friends, no love, no sharing, no feelings, no everything… however we could presume we have everything.

Someone want us to believe we are alone, we need no culture, we should not give a space to feelings and emotions, we should never try to think by ourselves what is better and what is worse, indeed, they don’t want us to think at all!

Controlling our mind, our feelings, our actions is a way to possess us. Presuming they are doing the best for us without they knew what the best is, means they are depriving us of our rights and our freedom. They make us believe they are protecting us, indeed what they are doing is to avoid we should think and decide with our own mind…  it is a dictatorship, though they call it democracy.

“Oh, brave new world!” said Miranda in W. Shakespeare’s ‘The Tempest’, while she observed the civilization which would have become a condemnation. “Brave New World” was the title chosen by A. Huxley to his dystopian novel to show a society where the apparent transparence and stability masked the lack of a free thought and freedom. What should we say shortly if we won’t rush to guard ourselves from so many lies?

Our wonderful world is at risk to become a prison, we should not close our eyes and mind!

 

Non dovremmo mai smettere di sognare per quanto possa essere difficile o per quanto possa essere stancante, ma, soprattutto, non dovremmo mai smettere di costruire i nostri sogni facendo di essi la conseguenza concreta di uno stile di vita che includa invece di separare.

Questo è il mio sogno, questo è il mio lavoro, questa la melodia che il mio cuore canta forte sebbene siano molti coloro che non vogliono ascoltare la sua voce né vogliono seguirlo.

Perché non lo fanno? Perché è più facile lasciare che gli altri facciano il nostro lavoro, non importa dove il loro lavoro ci condurrà né se ci sarà un dopo dopo ciò che stanno facendo.

So che è difficile credere ancora in un mondo meraviglioso! Tuttavia, so anche che non dovremmo aspettare gli altri per costruirlo affinché noi ne possiamo godere!

Non è nel nostro isolamento che un vero mondo meraviglioso può prendere vita; non è lasciando agli altri lo scettro sulla nostra vita che possiamo superare il disagio del nostro scontento e della nostra solitudine.

Noi dovremmo e dobbiamo essere i capitani della nostra nave, non dovremmo mai permettere a qualcuno di trascinarci in quella corrente che non ha un porto di partenza né una costa di approdo. Non dovremmo mai consentire agli altri di imprigionarci in uno statico per sempre nel quale non abbiamo voce, né spazio, né direzione, né destinazione, né amici, né amore, né condivisione, né sentimenti, né qualsiasi cosa… per quanto si possa presumere di avere tutto.

Qualcuno vuole farci credere che siamo soli, che non abbiamo bisogno di cultura, che non dovremmo dare spazio ai sentimenti e alle emozioni, che non dovremmo mai cercare di pensare da soli ciò che è meglio e ciò che è peggio, in realtà, non si vuole affatto che noi pensiamo!

Controllare i nostri pensieri, i nostri sentimenti, le nostre azioni è un modo di possederci.  Presumere che stanno facendo il meglio per noi senza che sappiano che cosa sia il meglio, significa che ci stanno privando dei nostri diritti e della nostra libertà. Ci fanno credere che ci stanno proteggendo, invece ciò che stanno facendo è evitare che noi possiamo pensare e decidere con la nostra testa… è una dittatura, sebbene la chiamino democrazia.

“Oh, coraggioso mondo nuovo!” dice Miranda nella “Tempesta” di W. Shakespeare, mentre osservava quella civiltà che sarebbe diventata una condanna. “Coraggioso mondo nuovo” fu il titolo scelto da A. Huxley per il suo romanzo distopico per mostrare una società in cui l’apparente trasparenza e la stabilità mascheravano la mancanza di un pensiero libero e della libertà. Che cosa diremo noi tra breve se non ci affrettiamo a metterci al riparo da così tante bugie?

Il nostro mondo meraviglioso è a rischio di diventare una prigione, non dovremmo chiudere gli occhi e la mente!

 

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