No Misleading Speech! Humanity First!

Whatever criminal gesture has to be blamed and punished. Crime as pain has no different sound or scent or color wherever it happens and whoever accomplishes it. This is a fact.

Once rejected any form of violence -physical, verbal, psychological- lets say something about the habit many have to use their words to increase violence instead of calming it down.

Those who do this are not free from violence themselves, because there is nothing worst of suggesting hate and discrimination to produce other violence as the effect of their words.

Why do they do so? Because they know what people feel, above all in a period of crisis -lack of money,  as well as of values, because of a precarious present and no future perspective.  People looks for protection or this is how they translate the people’s needs. They exploit the people’s fear, those fears that they nurture and which has no reason to exist.

We forgot the difference between safeguard and protection; the first against the others, the second in favor.

To obtain the favor of the people in order to increase their own power, there are some who continue to indicate the others (different for culture, language, religion) as the enemies and the cause of our discomfort. We all know that this is a lie, but, unfortunately, many prefer to believe the easiest to determine their present and future according to a system of values where the others, any other, are the cypher of our own life and of our own success.

Evidence shows the fallibility of such a behavior! Violence does not depend on your language or culture or religion, but on the lack of any human sensibility. 

The solution to our worldwide problems would be easier if any nationalism would be reduced to its inconsistence in a world which promised to be global but betrayed its same prerequisites: confrontation and sharing.

My slogan is: No Misleading Speech! Humanity First!

 

Qualsiasi gesto criminale deve essere biasimato e punito. Il crimine come il dolore non ha un profumo, un suono, un colore diverso ovunque accada e chiunque lo compia. Questo è un fatto.

Una volta rifiutata ogni forma di violenza -fisica, verbale, psicologica- diciamo qualcosa sull’abitudine comune a molti di usare le proprie parole per accrescere la violenza invece di calmarla.

Coloro che fanno così, non sono essi stessi liberi dalla violenza, perché non c’è nulla di peggiore che suggerire l’odio e la discriminazione per produrre altra violenza come effetto delle proprie parole.

Perché lo fanno? Perché sanno che cosa provano le persone, soprattutto in questo periodo di crisi -economica, di valori, di precarietà del presente e mancanza di prospettive per il futuro- le persone cercano protezione, o almeno è così che i bisogni delle persone vengono tradotti. Sfruttano la paura delle persone, quella paura che loro alimentano e che non ha ragione di esistere.

Abbiamo dimenticato la differenza tra salvaguardia protezione; la prima contro gli altri, la seconda in favore.

Con lo scopo di ottenere il favore delle persone per aumentare il proprio potere, ci sono alcuni che continuano a indicare gli altri (differenti per cultura, lingua, religione) come i nemici e la causa del nostro disagio. Sappiamo tutti che questa è una bugia, ma, sfortunatamente, molti preferiscono credere la cosa più facile per determinare il proprio presente e il futuro secondo un sistema di valori in cui gli altri, chiunque altro, diventano la cifra della nostra vita e del nostro successo.

L’evidenza prova la fallacia di un tale atteggiamento! La violenza non dipende da una lingua o cultura o religione, ma dalla mancanza di sensibilità umana.

La soluzione ai nostri problemi mondiali sarebbe più facile se ogni nazionalismo fosse ridotto alla sua inconsistenza in un mondo che aveva promesso di essere globale, ma che ha tradito i suoi stessi prerequisiti: confronto e condivisione.

Il mio slogan è: Nessun discorso fuorviante! L’umanità viene prima!

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