The Beauty of It

The beauty of it is the one you don’t see, it is the simplest you could imagine, it is the most overwhelming you could meet, it is the sweetest you could embrace.

The beauty of it is the powerful serenity you conquer after you have chosen to live discerning the true from the false despite truth might be often more difficult than any lie.

The beauty of it is when you accept your condition and love yourself for what you are though it might be an obstacle to profit and interests.

The beauty of it is when you get undressed of your presumption and need no more to be other than who you are for other’s pleasure though at your personal discontent.

The beauty of it is when you start to appreciate even the smallest signs of life and you are ready to recognize and distinguish the good from the evil, the values from the egoisms.

The beauty of it is when you stop working and suffering for the appearance and start living for the essentials, for the human relationship with other people who are not different from you and whose pains and doubts might be those you can understand while they help you to bear yours.

The beauty of it is the one which exists though many have tried to ban it from your projects and ambitions trying to use the power of your mind as a weapon against the others they don’t want they might express their own uniqueness in a world which is only asking to be loved and shared.

The beauty of it is the one each person can discover inside itself and give a chance to life too.

The beauty of it is me and you walking together wherever we are going along the new human route we want to sail in order to conquer and be worth of the life we received to be lived and shared.

 

La bellezza che c’è è quella che non si vede, è quella più semplice da immaginare, è la più coinvolgente che si possa incontrare, è la più dolce che si possa abbracciare.

La bellezza che c’è è la potente serenità che si conquista dopo aver scelto di vivere discernendo il vero dal falso nonostante la verità possa spesso essere più difficile di qualsiasi bugia.

La bellezza che c’è è quando si accetta la propria condizione e si ama se stessi per quello che si è sebbene questo possa essere un ostacolo al profitto e agli interessi.

La bellezza che c’è è quando ci si spoglia della propria presunzione e non si ha più bisogno di essere altro da ciò che si è per fare piacere agli altri sebbene al costo del proprio scontento.

La bellezza che c’è è quando si cominciano ad apprezzare anche i più piccoli segni di vita e si è pronti a discernere il bene dal male, i valori dagli egoismi.

La bellezza che c’è è quando si smette di lavorare e soffrire per le apparenze e si comincia a vivere per le cose essenziali, per la relazione umana con altre persone che non sono diverse da noi e le cui sofferenze e i dubbi sono quelli che riusciamo  a comprendere mentre l’altro ti aiuta a sopportare i nostri.

La bellezza che c’è è quella che esiste nonostante gli altri abbiano provato a bandirla dai tuoi progetti e ambizioni cercando di usare il potere del tuo pensiero come un’arma contro gli altri che essi non vogliono che possano esprimere la propria unicità in un mondo che non chiede altro che di essere amato e condiviso.

La bellezza che c’è è quella che ciascuna persona può scoprire dentro se stessa e dare anche alla vita una possibilità.

La bellezza che c’è siamo tu e io che camminiamo insieme ovunque stiamo andando lungo questa nuova rotta umana che vogliamo percorrere per conquistare ed esserne degni la vita che abbiamo ricevuto per essere amata e condivisa.

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