The Ability to Discuss

I see  such a crisis everywhere, a human and a meaning one not only an economical, that I am really worried.

I wonder where we are going to find an end if we stop promoting values and education (cultural and human), where?

We also pretend time does not exist. Everybody is so closed over himself not to see that the time we suppose belonging to us is not really ours. It should be a time “dedicated to”, but not to ourselves.

Yet, we have chosen such a privatization of everything, including our feelings, that neither the one closer to you can receive the gift of your time.

We exist because of ourselves, we suppose to be the beginning and the end of everything, and this limits us instead of setting us free.

The worst is that the ones who try to be different are considered as alien, and when they become aware that your sweetness is not weakness but determination (they don’t know what assertiveness is), they try to escape, they fee to be inferior and, not to be considered as such, they deviate without accepting the confrontation.

The ability of discussion is not a gift easy to develop, but it is one each one could learn and  each one should.

 

Vedo una tale crisi ovunque, ma umana e di senso non solo economica, che mi preoccupa molto.

Mi chiedo, se  smettiamo di promuovere valori e formazione (umana e culturale), dove mai si andrà a finire?

Si fa persino finta che il tempo non esista. Ciascuno è talmente chiuso su se stesso da non accorgersi che il tempo che ci appartiene non è veramente nostro. Dovrebbe essere un “tempo dedicato a”, non a se stessi.

Eppure abbiamo scelto una tale privatizzazione di tutto, anche dei sentimenti, che nemmeno l’altro più vicino a te riceve il dono del tuo tempo.

Esistiamo per noi stessi, crediamo di essere l’inizio e la fine di ogni cosa, e questo ci limita invece di liberarci.

La cosa anche più terribile è, forse, che chi prova a essere diverso viene considerato un alieno, e quando si accorgono che la tua dolcezza non è arrendevolezza ma tenacia (neanche sanno cosa sia essere assertivi), provano a svicolare, a sentirsi da meno e, per non esserlo, si allontanano invece di accogliere il confronto.

La capacità di confronto non è un dono facile da sviluppare, ma è un dono che tutti potrebbero imparare e dovrebbero.

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