Lullaby

I was dreaming to sing my lullaby to one of those children in the deep depth of the Mediterranean, or to one of those waiting in Libia or elsewhere to be rescued in order they could see as true their father and mother’s dream to live a better life. I was dreaming to sing my lullaby to those children in Syria, Afghanistan, Palestine, to the United States’ borders and everywhere in the world to tell them their dreams could be realized. I was dreaming to sing my lullaby to those children in the world wherever injustice and abuse has become the rule against them.

Wherever a barrier, physical or moral, I was there to sing for them my lullaby.

I was singing my lullaby to innocence, but also to those oppressors who cannot recognize how narrow-minded they are, how silly their presumption to build dangers which do no exist is not in their depraved and wicked egoism which makes them believe they are superior.

What matters being superior in the world they are fulfilling of nothingness? Are they going to become their own enemies when they will have succeeded in the destruction of the ones they have invented to tell themselves they are the best?

I am singing my lonely lullaby to the innocents wherever they are. Is there someone listening to me?

 

Ho sognato di cantare la mia ninna nanna  a uno di quei bambini nella profonda profondità del Mediterraneo, o a uno di quelli che aspettano in Libia o altrove di essere salvati in modo che possa vedere come reale il sogno del loro padre e della madre di vivere una vita migliore. Ho sognato di cantare la mia ninna nanna  a quei bambini in Siria, Afghanistan, Palestina, ai confini degli Stati Uniti e ovunque nel mondo per dire loro che i loro sogni possono essere realizzati. Ho sognato di cantare la mia ninna nanna a quei bambini nel mondo ovunque l’ingiustizia e l’abuso sia diventato una regola contro di loro.

Ovunque ci sia una barriera, fisica o morale, io ero lì a cantare la mia ninna nanna.

Ho cantato la mia ninna nanna all’innocenza, ma anche a quegli oppressori che non riescono a comprendere quanto siano stretti di mente, quanto sia sciocca la loro presunzione nel costruire pericoli che non esistono se non nel loro perverso e malvagio egoismo che gli fa credere di essere superiori.

A che serve essere superiori nel mondo che stanno colmando di nulla? Diventeranno i loro stessi nemici quando saranno riusciti a distruggere quelli che hanno inventato per poter raccontare a se stessi di essere i migliori?

Continuo a cantare la mia ninna nanna solitaria agli innocenti ovunque si trovino. C’è qualcuno che mi ascolta?

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