To Fear or Not To Fear

Fear is not uncommon. We fear ourselves and the others. We fear any danger and any unknown. We fear violence and we fear silence. We fear criminals and crimes. We fear mafie and their  servants. We fear to live and die. We fear to choose and to be silent.

This is the reason why I say NO to this kind of fear which oppresses freedom and rights.

Fear is very common and we can’t stop it. What we can, however, is to fight it, to decide not to surrender to its insatiable hunger. We can choose to use our fear to translate our weakness in strength, because it is the conscience of a danger but we cannot allow it to become the danger in itself.

In our ordinary life, there are plenty of events to determine our immobility, but the more we remain to observe without assuming our own responsibility to oppose to what we know to be wrong, the more we are definitely obliging ourselves to be the victims or the indifferent observers next to every oppressor in order he could continue to defraud us and the others of respect and justice.

This is the reason why I say NO to this kind of fear which oppresses freedom and rights.

I say NO. I live coherently my NO.

 

La paura non è un fatto non comune. Abbiamo paura di noi stessi e degli altri. Abbiamo paura di ogni pericolo e di ogni cosa che non conosciamo. Abbiamo paura della violenza e temiamo il silenzio. Abbiamo paura dei criminali e dei crimini. Abbiamo paura delle mafie e dei suoi servi. Abbiamo paura di vivere e morire. Abbiamo paura di scegliere e di restare silenziosi.

Ecco perché io dico NO a questo tipo di paura che opprime la libertà e il diritto.

La paura è molto comune e non possiamo fermarla. Ciò che possiamo, comunque, è combatterla. decidere di non arrendersi alla sua insaziabile fame. Possiamo scegliere di impiegare la nostra paura per tradurre la nostra debolezza in forza, perché essa è consapevolezza del pericolo, ma non possiamo consentire che diventi il pericolo in sei.

Nella nostra vita ordinaria, ci sono tanti eventi che determinano il nostro immobilismo, ma più restiamo ad osservare senza assumerci la responsabilità di opporsi a ciò che sappiamo essere sbagliato, più ci stiamo definitivamente obbligando a essere le vittime o gli osservatori indifferenti accanto a ogni oppressore affinché egli possa continuare a defraudare noi e gli altri del rispetto e della giustizia.

Ecco perché io dico NO a questo tipo di paura che opprime la libertà e il diritto.

Io dico NO. Io vivo coerentemente il mio NO.

 

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