Dear Antonio Gramsci…

Dear Antonio Gramsci,

I dare to write to you after I have been writing of you and it is not a no-sense, nor because you are dead (your spirit continues in those who want and know how to listen to you), nor because of a strong feeling of nostalgia for the meaning a life could acquire, bur still doesn’t because there are plenty of blind people who want the others to be blind likewise.

I write to you because I want to suppose our dialogue could however continue, despite the silence which surrounds a thought dedicated to every human beings and to the possibility each one has to find a solution to their own discomfort together, because together we have the strength to fight against injustice and tyranny.

In my book, I wrote about the importance of culture and of its plurality to give an opportunity to everybody’s life and sense as well as to everybody’s uniqueness. It is not a contradiction as reading your letters from the prison I have learnt; indeed, it is the confirmation of the value every single person has got in itself, but also of the increased value each person can reach by sharing its own experience with the others.IMG_0792

Unfortunately, what I see around me is the destruction of any kind of fidelity to the human values. It is something you have known and paid for while you where in prison, it is something human beings are very inclined to not to engage their efforts in the essentials of a meaningful living in a society which should not be made by individuals among the which some becomes more individuals than the others pretending to command what they don’t know how to rule. Mine is an open-air prison, but a prison.

I know you have suffered inside yourself and over you body the consequences of being loyal to the forgotten value and meaning in order to be loyal to human beings, to the ideals, to the dream of a society where each one could find his place… I know how great the pain to remain loyal and free while everything started to walk the path of moral, social and political dictatorship and persecution… I know how great the idea of your thought free, it has sustained you in your time of sufferings… I know and I try to be the same.

I continue to respect my own dignity and the other’s one, I continue to write and speak in order to keep myself free from the hate which is increasing everywhere and which is easily amplified thanks to technology, I continue to look for the essentials and to observe those rules which should be the basis of every human relationship -respect, honesty, dignity, authenticity- but I see such a dissatisfaction of sense around me that I sometimes fear to surrender.

Dear Gramsci, I hope I could find your same strength and continue to teach what I do believe in, I owe you a good part of it. I hope I could continue to learn and write and speak about freedom as a realizable project and not as a far and forgotten dream. I hope to continue to be a witness, a good witness of that story which is linked to the meaning and sense of each person in order to be a true story and the story of everyone.

 

Caro Antonio Gramsci,

oso scriverti dopo aver scritto di te e non è una cosa senza senso, né perché tu sei morto (il tuo spirito continua in quelli che vogliono e sanno come ascoltarti), né a causa di un forte sentimento di nostalgia per un significato che la vita possa acquisire, ma non lo fa perché ci sono tanti ciechi che vogliono che gli altri lo siano altrettanto.

Ti scrivo perché voglio fingere che il nostro dialogo possa continuare in ogni caso, nonostante il silenzio che circonda un pensiero dedicato a ogni essere umano e alla possibilità che ciascuno ha di trovare insieme una soluzione al proprio sconforto, perché insieme abbiamo la forza di combattere contro le ingiustizie e la tirannia.

 Nel mio libro, ho scritto dell’importanza della cultura e della sua pluralità per dare una possibilità alla vita e al senso di ognuno come anche alla sua unicità. Non è una contraddizione come ho imparato leggendo le tue lettere dal carcere; in realtà è la conferma del valore che ogni persona ha in se stessa, ma anche del valore accresciuto che ogni persona può raggiungere condividendo la propria esperienza con gli altri.

Sfortunatamente, ciò che vedo attorno a me è la distruzione di ogni tipo di fedeltà ai valori umani. È qualcosa che hai conosciuto e pagato mentre eri in prigione, è qualcosa per cui gli esseri umani sono molto inclini per non impegnare i propri sforzi nelle cose essenziali di un modo di vivere in una società che non dovrebbe essere fatta da individui tra i quali alcuni diventano più individui degli altri pretendendo di comandare ciò che essi stessi non sanno regolare. La mia è una prigione all’aperto, ma comunque una prigione.

So che hai sofferto dentro di te e sul tuo corpo le conseguenze dell’essere leale ai valori e al senso dimenticati  per restare fedele agli esseri umani, agli ideali, al sogno di una società nella quale ciascuno potesse ritrovare il suo posto… So quanto sia stato grande il dolore di rimanere leale e libero mentre tutto cominciava a percorrere il sentiero di una dittatura e persecuzione morale, sociale, politica… So quanto sia grande l’idea del tuo pensiero libero, esso ti ha sostenuto nel tempo della sofferenza… Lo so e provo a fare la stessa cosa.

Continuo a rispettare la mia dignità e quella degli altri, continuo a scrivere e parlare per restare libera dall’odio che sta crescendo ovunque e che è facilmente amplificato grazie alla tecnologia, continuo a cercare l’essenziale e a osservare quelle regole che dovrebbero essere la base di ogni relazione umana -rispetto, dignità, lealtà, autenticità- ma vedo una tale insoddisfazione del senso attorno a me che talvolta ho paura di arrendermi.

Caro Gramsci, spero di riuscire a trovare la tua stessa forza e di continuare a insegnare ciò in cui credo, devo a te una parte di esso. Spero di poter continuare a imparare e scrivere e parlare di libertà come un progetto realizzabile e non come un sogno lontano e dimenticato. Spero di continuare a essere una testimone, una buona testimone di quella storia che è legata al significato e al senso di ogni persona per poter essere una storia vera e la storia di tutti.

 

 

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