Before the Beginning

Before the beginning there should be something. Something out from every scientific or theological interpretation, something which could reveal to those whom we are now how it all has become to life and sense.

I cannot imagine the emptiness before the beginning, but I’m able to think that something before the beginning existed and it existed before the man and the language because we have no words to name it. However it existed.

We use to name things to be sure they are real, but there are things with no-name which show their presence anyway. If we have no name for what was before the beginning it is because we came later not because it does not exist. It is not up to us to establish the existence of something according to the words we are get used to name it.

I suppose we believe to be those who received the secret of life and sense, but we didn’t, because there are things with no-name that we just have to accept. These are the same that happens without our control though we pretend they don’t. These are those we depend from though we affirm our superiority as human beings.

Yet, there are other things we don’t want to give a name to, but whose presence we are aware and we should control while we don’t because of our limited ability of looking inside and forward the events. These are those events we can predict thanks to the signals they leave while growing and growing.

There are things before the beginning of the worst that we should be able to stop before they broke off, but we don’t because too concentrated upon ourselves to see how they are already becoming the worst that had been announced but hidden behind the indifference we feel for the life itself.

There are words to name these events, and they are not words of peace and love but those of hate and discrimination. They are the words we have learnt to use in case of wars and destruction, they are the words to define the complete failure of every human being, they are the words we won’t even have the time to pronounce before they declare the end… our end… before the beginning.

Who knows, maybe that “before the beginning”  is nothing more than the unnamed events which sign our end in the hope of a life better than ours should come and we have no words to name it because we’ve banned from our human dictionaries those magnificent words of peace.

 

Prima dell’inizio doveva pur esserci qualcosa. Qualcosa al di fuori di ogni interpretazione scientifica o teologica, qualcosa che potesse rivelare a quelli che siamo oggi come ogni cosa ha avuto vita e senso.

Non riesco a immaginare il vuoto prima dell’inizio, ma riesco a pensare che qualcosa prima dell’inizio esisteva e che esisteva prima dell’uomo e delle lingue poiché non abbiamo parole per nominarla. Comunque esisteva.

Noi usiamo dare un nome alle cose affinché siano reali, ma ci sono cose senza nome che mostrano comunque la propria presenza. Se non abbiamo un nome per quello che era prima dell’inizio, è perché noi siamo arrivati dopo e non perché non sia esistito. Non sta a noi stabilire l’esistenza delle cose secondo le parole con cui siamo abituati a nominarle.

Suppongo che noi crediamo di essere quelli che hanno ricevuto il segreto della vita e del senso, ma non è così, perché ci sono cose senza nome che possiamo solo accettare. Queste sono quelle che accadono senza il nostro controllo sebbene fingiamo che non sia così. Queste sono quelle da cui dipendiamo anche se affermiamo la nostra superiorità in quanto esseri umani.

Tuttavia, ci sono altre cose alle quali siamo noi a non voler dare un nome, ma della cui presenza siamo consapevoli e dovremmo controllare, ma non lo facciamo a causa della nostra limitatezza nel guardare dentro e oltre gli eventi. Si tratta di quegli eventi che possiamo predire grazie ai segnali che lasciano e che crescono sempre di più.

Ci sono cos e prima dell’inizio del peggio che potremmo essere in grado di fermare prima che scoppino, ma che non fermiamo perché siamo troppo concentrati su noi stessi per accorgerci di quanto esse stiano già diventando il peggio che era stato annunciato, ma che avevamo nascosto dietro l’indifferenza che proviamo per la vita stessa.

Ci sono parole per nominare questi eventi, e non sono parole di pace e amore ma di odio e discriminazione. Sono le parole che abbiamo imparato a usare in caso di guerra e distruzione, sono le parole che definiscono il completo fallimento di ogni essere umano, sono le parole che non avremo neanche il tempo di pronunciare prima che esse decretino la fine… la nostra fine… prima dell’inizio.

Chissà, forse, quel “prima dell’inizio” non è altro che gli eventi non nominati che segnano la nostra fine nella speranza che esista una vita migliore della nostra e noi non abbiamo parole per nominarla perché abbiamo bandite dal nostro vocabolario umano quelle magnifiche parole di pace.

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...