Solidity

Solidity is not the physical strength, it is not a demonstration of power… it is the strength and the power in itself, it is the ability to surpass the useless nothingness of our own egoistic discontent to tackle life and the others with the coherent and consistent fullness of our own interior stability and sense.

Solidity is a quality that only a long and hard work can produce. Yet, the kind of training it needs is not practiced in qualified gym, but in the patient match with ourselves and our individualism. Only if we defeat this giant, the individualism, you can imagine you are going to win your weakness (though without losing your fragility) and to cope with the life you live.

Those who scream, curse, use hate-speech techniques to impose themselves, are the same who are showing the nothingness of their personal failure and the same whose words leave no prints inside the heart, but only clash with their clumsy voices to receive an attention they have not.

Solidity is an interior habit and attitude, it gives a different scent to your behavior and a stronger tenacity to your research. Solidity lasts and cannot be destroyed however strong the storms and the wounds which leave their invisible scars. It is thanks to them that solidity becomes stronger, it is thanks to them that it show the whole value of its essence.

I wouldn’t fear those who scream their rage, more fearsome are those whose assertive and precise words are uttered only when it is needed while they work and build and work and build their sense across the universe.

 

La solidità non è forza fisica, non è una dimostrazione di potere… essa è la forza e il potere in sé, è la capacità di superare le inutili nullità del nostro egoistico scontento per affrontare la vita e gli altri con la pienezza coerente e  costante del nostra stabilità interiore e del nostro significato.

La solidità è una qualità che solo un allenamento costante e duro può produrre. Tuttavia, il tipo di esercizio di cui ha bisogno non si pratica in una palestra qualificata, ma nello scontro paziente con noi stessi e con il nostro individualismo. Solo se si sconfigge questo gigante, l’individualismo, si può immaginare di stare sconfiggendo la propria debolezza (sebbene senza perdere la propria fragilità) e affrontare la vita che si vive.

Quelli che urlano, imprecano, usano parole di odio per imporsi, sono gli stessi che stanno mostrando la nullità del proprio fallimento personale e gli stessi le cui parole non lasciano impronte nel cuore, ma soltanto stridono con le loro voci sgraziate per ricevere l’attenzione che non hanno.

La solidità è un costume e un atteggiamento interiore, essa dà un aroma diverso al proprio comportamento e una tenacia più forte alla propria ricerca. La solidità dura e non può essere distrutta per quanto forti siano le tempeste e le ferite che lasciano i propri segni invisibili. È grazie a questi che la solidità diventa più forte, è grazie a questi che essa mostra tutto il valore della propria essenza.

Non temo coloro che urlano la propria rabbia, più temibili sono coloro le cui parole precise e assertive sono pronunciate solo quando è necessario mentre essi lavorano a costruiscono, lavorano e costruiscono il proprio senso attraverso l’universo.

 

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