A Thousand Petals

Why don’t you see we are a rose with a thousand petals?

Some to love, some to cry, some to rest, some to research, some to speak, some to hear, some to share, some to be alone… and many more.

We seem to condemn ourselves to show only one petal and that becomes the mark of whom we are; yet, each one is really more than the one only petal could show.

Simple and banal, obvious and common… why then don’t we recognize to ourselves and each other the power to change what is wrong? Why do we sit on the bench looking at everything and everyone passing as we didn’t see? Why are we silent in front of injustice and don’t look for a better performance of our lives?

What I see is that we are close to the most perilous precipice and look at it without reacting as the emptiness would attract us and imprison our free mind avoiding it to make its work: discerning.

A thousand petals lie on the ground and they will not feed the present in order to have a future; they just lie there, useless and despaired.

Why don’t you see we are a rose with a thousand petals united and compact if we decided to be alive, beautiful and lovable if we chose to live together, elegant and attractive if we danced and sang our common hymn to life.

Each of those petals is a life to be loved, each of them is an occasion to be truly human.

 

Perché non ci accorgiamo di essere una rosa con migliaia di petali?

Alcuni per piangere, alcuni per amare, alcuni per riposare, alcuni per ricercare, alcuni per parlare, alcuni per ascoltare, alcuni per condividere, alcuni per essere soli… e molti di più.

Sembriamo condannarci a mostrare solo un petalo e quello diventa il segno di ciò che siamo; eppure, ciascuno è molto di più di quanto quell’unico petalo possa mostrare.

Semplice e banale, ovvio e comune… E allora perché non riconosciamo a noi stessi e agli altri il potere di cambiare ciò che è sbagliato? Perché ci accomodiamo su una panchina e restiamo a guardare tutto e tutti mentre passano fingendo di non vedere? Perché restiamo in silenzio di fronte alle ingiustizie e non cerchiamo una performance migliore nella nostra vita?

Ciò che io vedo è che siamo vicini al più pericoloso dei precipizi e che lo guardiamo senza reagire come se il vuoto ci attraesse e imprigionasse il nostro pensiero libero impedendogli di fare il suo lavoro: discernere.

Migliaia di petali giacciono a terra ed essi non nutriranno il presente allo scopo di preparare un futuro; essi semplicemente giacciono lì, inutili e disperati.

Perché non ci si accorge che siamo una rosa con migliaia di petali uniti e compatti se decidessimo di essere vivi, belli e amabili se decidessimo di vivere insieme, eleganti e attraenti se danzassimo e cantassimo il nostro comune inno alla vita.

Ciascuno di quei petali è una vita da amare, ciascuno di essi è un’occasione per essere davvero umani.

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