Imperfect Perfection

Perfection does not exist. It is our research which makes perfect our imperfection. It is in our imperfection and not in the result the chance we have to modify in better our dreams and change our loneliness in consistent bounds to people and life.

The only perfection I can imagine is in the relationship with the others and this is imperfect for definition, because imperfect are the people who try to join their feelings and curiosity, as imperfect as I myself am.

My imperfection makes me more real and my curiosity beyond my imperfection helps me to realize my dreams for a perfection which can become more real than I suppose in the route I sail towards the acceptance and welcoming of my own imperfection as well as towards the others’ ones.

It is not perfection that can realize our dream of knowledge, both human and cultural; indeed, perfection would suspend our research and, consequently, close us up to ourselves without any wish to grow and grow beyond.

Perfection is not when you have reached your purpose, but the ability to discern other journeys beyond the one just finished and beyond ourselves.

Eventually, my imperfect perfection makes me hear the silent world that usually is forgotten; my imperfection gives me a reason to live and the joy I feel when I have achieved my objective is not the joy of the end, but the joy of the new beginning.

My travel is my perfection; my dignity, my consistency and my loyalty to human beings are the compass to lead me to the next destination.

 

La perfezione non esiste. È la nostra ricerca che rende perfetta la nostra imperfezione. È nella nostra imperfezione e non nel risultato la possibilità che abbiamo di modificare in meglio i nostri sogni e di cambiare la nostra solitudine in legami coerenti alle persone e alla vita.

L’unica perfezione che riesco a immaginare è nella relazione con gli altri, e questa è imperfetta per definizione, perché imperfette sono le persone che cercano di unire i propri sentimenti e la curiosità, tanto imperfetti come io stessa sono.

La mia imperfezione mi rende più reale e la mia curiosità oltre la mia imperfezione  mi aiuta a realizzare i miei sogni di una perfezione che può diventare più reale di quanto io supponga proprio nella rotta che navigo verso l’accettazione e l’accoglienza della mia imperfezione come di quella degli altri.

Non è la perfezione che può realizzare il nostro sogno di conoscenza, umana e culturale; anzi, la perfezione sospenderebbe la nostra ricerca e, di conseguenza, ci chiuderebbe in noi stessi senza nessun desiderio di crescere e crescere ancora.

Non è perfezione raggiungere uno scopo, ma lo è la capacità di discernere altri viaggi oltre quello appena concluso e oltre noi stessi.

Infine, la mia imperfetta perfezione mi fa ascoltare il mondo silenzioso che di solito si dimentica; la mia imperfezione mi dà una ragione per vivere e la gioia che provo quando ho conseguito i miei obiettivi non è la gioia della fine, ma la gioia del nuovo inizio.

Il mio viaggio è la mia perfezione; la dignità, la coerenza e la lealtà verso gli esseri umani sono la bussola che mi guiderà alla prossima meta.

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