The daily anxiety

Today, as every day, you start your day with a sort of anxiety which prevents you from living fully and with complete serenity what you have established to live. There are lots of unknown and unexpected to rule your day while governing your feelings. Some of these make your life better however difficult they could be, others, instead, leave you with a feeling of abandon and solitude.

Nothing to complain, this is the way life works! Nothing to complain, this is the way our choices work! Nothing to complain, this is the way we can make the best from the worst! Nothing to complain, this is the way we learn to be human and to exist!

Most of our anxieties depend on our inability to control them; it is not that they don’t exist, but sometimes, very often, we let anxiety prevail and overwhelm us; this is the reason why every trouble seems impossible to be overcome and we surrender to the unavoidable which, if we only rested for a while, would probably be less insurmountable than we suppose.

It is not that we invent issues that do not exist, but we are more and more often unable to afford and give our own answer to them or, at least, to try. We are afraid of difficulties and they add one to the other without any distinction between what is a real problem and what could be easily resolved.

Why? What is the reason of our weakness? Why do we surrender without looking for a solution? Why does it seem that only discharging over others our dissatisfaction and fear we are able to keep on living?

It seems as we have lost the respect of our life as of life in general. There is no more reason to work hard for what we wish nor to wish what we really need. There is a great confusion between the certainties which grant to us the ephemeral and the research which helps us to build a meaning to our doing.

We wish everything at the low cost, above of at the low sacrifice cost. We are no more used to think about life and people, we reason only in terms of money and interest. This is what reduces us to gears without any responsibilities in the developing of our lives in which it seems we are not involved but only receive… the most we receive is what we do not really need for.

It is the eternal difference between the true needs and the induced ones! In the uncertainty of a probably not granted future, we spend our days in an unresolved and gloomy anxiety.

Let’s wake up from our interior loneliness and scare, let’s give every minute of every single day the importance it is worth of and deserves. This is the new sunrise I’m looking for, this is the one we could build.

 

Oggi, come ogni giorno, si incomincia la giornata con una specie di ansia che impedisce di vivere pienamente e in completa serenità ciò che si è stabilito di vivere. Ci sono molte cose inaspettate e impreviste che regolano la nostra vita mentre ne governano i sentimenti. Alcune di queste rendono la vita migliore sebbene possano essere difficili, altre, invece, lasciano un sentimento di solitudine e abbandono.

Niente di cui lamentarsi, è così che funziona la vita! Niente di cui la montarsi, è così che funzionano le nostre scelte! Niente di cui lamentarsi, questo è il modo in cui si può trarre il meglio dal peggio! Niente di cui lamentarsi, questo è il modo in cui si impara a essere umani e ad esistere!

La maggior parte della nostra ansia dipende dal non saperla controllare; non è che non esista, ma qualche volta, molto spesso, lasciamo che l’ansia prevalga e ci sopraffaccia; questo è sul motivo per cui ogni problema ci sembra impossibile da essere superato e ci arrendiamo all’inevitabile che, se solo ci fermassimo un attimo, sarebbe forse meno insormontabile di quanto supponiamo. 

Non è che inventiamo problemi che non esistono, ma siamo sempre più spesso incapaci di affrontarli e dare loro la nostra risposta o, almeno, provarci. Abbiamo paura delle difficoltà e queste si sovrappongono l’una all’altra senza distinguere ciò che è un problema reale da quello che può essere risolto facilmente.

Perché? Qual è il motivo della nostra debolezza? Perché ci arrendiamo senza cercare una soluzione? Perché sembra che solo scaricando sugli altri la nostra insoddisfazione e paura siamo ancora in grado di vivere?

Sembra come se avessimo perso il rispetto per la nostra vita e per la vita in generale. Non c’è più una ragione per darsi da fare per ciò che desideriamo né per desiderare ciò di cui abbiamo realmente bisogno. C’è una grande confusione tra le certezze che ci garantiscono l’effimero e la ricerca che ci aiuta a costruire un significato a ciò che stiamo facendo.

Desideriamo tutto al costo minore, soprattutto a un basso costo di sacrificio. Non siamo più abituati a pensare alla vita e alle persone, ragioniamo in termini di denaro e interesse. Questo è ciò che ci riduce a ingranaggi senza responsabilità nello sviluppo della nostra vita nella quale non sembriamo più essere coinvolti, ma solo ricevere… quello che riceviamo di più è anche quello di cui non abbiamo bisogno.

È l’eterna differenza tra i bisogni reali e quelli indotti! Nell’incertezza di un futuro probabilmente non garantito, trascorriamo i giorni in una irrisolta e oscura ansia.

Risvegliamoci dalla nostra paura e solitudine interiore, diamo a ogni minuto di ogni singolo giorno l’importanza di cui è degno e che merita. È questa la nuova alba che cerco, questa è quella che si potrebbe costruire.

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