Bringing children up

Children are the future, they say and it is true, but they are also the present, our present as well as theirs and it’s up to us to nourish their flame for justice and their taste for life.

We have to look after them not because of the tenderness they inspire or to satisfy our own egoistic mission to give them what we didn’t have for many and different reasons it is not necessary to analyze here, but because we respect and love them. Children are not Teddy Bears.

Bringing children up is not an easy task, but it is one we shouldn’t discharged ourselves from in order to be free form the difficulties that such an issue implies. Bringing up children means to love their life and their freedom, to respect their being and their decisions, to be present though hidden and sometimes unheard. To bring children up means to be able to renounce to the main role because they are the protagonists of their life and they have to discover and choose what they think to be the shape of their living. We don’t have to bring our children up for ourselves, we grow them up because they should be themselves.

It seems that to let children go is the most difficult role we are called to perform; however, it is the role we need to recite to teach them the necessary humility and modesty accompanied with dignity and honesty, this could be the most important lesson of all.

If we love our children we should let them go. They are not our possession, they do not belong to us but to life and it is their life they have to perform. The role we have is something which will never be abandoned, but while in the beginning it had to be evident though never screamed, later it will be lived in the silent but constant presence next to those we love, sometimes even behind them.

Our sons need to be educated to freedom, even to freedom from us. If we taught them what freedom is, they would be able to overcome every defeat and stand up ready to start again. If we taught our children that freedom is never an exclusive possession, something they are the only owners, we would teach them to share and love.

If we learned to bring up free children we would gain their deepest and eternal love, we would become eternal in their mind and feelings, we would know we have done a good job!

 

I bambini sono il futuro, si dice ed è vero, ma essi sono anche il presente, il nostro presente come il loro stesso presente e tocca a noi nutrire la loro fiamma di giustizia e il loro gusto per la vita.

Dobbiamo prenderci cura di loro non per la tenerezza che ci ispirano o per soddisfare la nostra missione egoistica di dare a loro ciò che noi non abbiamo avuto per i molti diversi motivi che non serve analizzare qui, ma perché li rispettiamo e amiamo. I bambini non sono orsacchiotti di peluche.

Crescere dei bambini non è un compito facile, ma uno di cui non dovremmo scaricarci per essere liberi dalle difficoltà che un tale compito comporta. Crescere dei bambini significa amare la loro vita e la loro libertà, rispettare il loro essere e le loro decisioni, essere presenti sebbene nascosti e qualche volta inascoltati. Crescere dei bambini significa rinunciare al ruolo principale perché sono loro i protagonisti della loro vita e devono scoprire e scegliere quale pensano possa essere la forma della loro vita. Non cresciamo i bambini per noi stessi, ma perché siano se stessi.

Sembra che lasciare andare i bambini sia il ruolo più difficile che siamo chiamati a rappresentare; tuttavia, questo è il ruolo che dobbiamo recitare per insegnare loro la necessaria umiltà e il pudore uniti alla dignità e all’onestà, e questa è la lezione più importante che possiamo dare.

Se amiamo i nostri bambini dovremmo lasciarli andare. Essi non sono un nostro possesso, non appartengono a noi ma alla vita che devono rappresentare. Il ruolo che abbiamo è qualcosa che non potrà mai essere abbandonato, ma se all’inizio doveva essere più evidente sebbene mai urlato, in seguito sarà vissuto nella silenziosa ma costante presenza accanto a coloro che amiamo, talvolta anche dietro di loro.

I nostri figli hanno bisogno di essere educati alla libertà, anche alla libertà rispetto a noi. Se gli insegnassimo che cosa è la libertà, sarebbero capaci di superare ogni sconfitta  e rialzarsi pronti a ricominciare. Se insegnassimo ai nostri figli che la libertà non è mai un possesso esclusivo, qualcosa che possiedono solo loro, insegneremmo loro a condividere e amare.

Se noi imparassimo a crescere dei figli liberi guadagneremo il loro amore profondo ed eterno, diventeremmo eterni nel loro pensiero e nei loro sentimenti, sapremmo di aver fatto un buon lavoro!

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