So many of them…

So many books, so many words, so many thoughts to tell the others your own part in your own narration of life and sense. So many researches, so many attempts to look around yourself in search of honesty and dignity. So many meetings, so many confrontations to set the routes of your new voyages. So many desires, so many hopes to continue to discover the heart of the heart of every person as an individual and as a whole integral and complete in itself. So many the questions without an answer and many the answers you receive without asking.

Are there reasons to stop and give up your stream of life? Probably many, but you don’t, because if you did whatever you have done would be useless and destroyed in the meaningless obscurity of those who have never tried to give their life a possibility to exist.

I look at the picture of my books and see the much I have done, but also the one I can still do. I’ll never stop writing and looking for my own answers while stimulating many questions thence each one could find its direction and sense. I don’t have all the answers nor all the questions. What belongs to me is the determination and honest courage to never put an end to my research and my listening to the submersed voices of those who have no voice or, indeed, they have, but just a few want to listen to them.

Writing is to give a voice to the voices and a route to your own voice and choice.

 

Tanti libri, tante parole, tanti pensieri per raccontare agli altri la tua parte nella narrazione della vita e del senso. Tante ricerche, tanti tentativi di guardarsi attorno alla ricerca della dignità e dell’onestà.  Tanti gli incontri, tanti i confronti per stabilire la rotta dei nuovi viaggi. Tanti i desideri, tante le speranze di continuare a scoprire il cuore del cuore di ogni persona come individuo e come persona integrale e completa in se stessa. Tante le domande senza una riposta e tante le risposte che si ricevono senza domandare.

Ci sono motivi per fermarsi e bloccare il flusso della propria vita? Probabilmente molte, ma non lo fai, poiché se lo facessi, qualsiasi cosa tu abbia fatto sarebbe inutile e distrutta nell’insignificante oscurità di quelli che non hanno mai provato a dare alla propria vita una possibilità di esistere.

Guardo la foto dei miei libri e vedo il tanto che ho fatto, ma anche quello che posso ancora fare. Non smetterò mai di scrivere e di cercare le mie risposte mentre stimolo nuove domande da cui ciascuno possa trovare la propria direzione e il senso. Non ho tutte le risposte né tutte le domande. Ciò che mi appartiene è la determinazione e filo coraggio onesto di non mettere mai fine alla mia ricerca e all’ascolto delle voci sommerse di coloro che non hanno voce o, in realtà, hanno una voce, ma solo pochi vogliono ascoltarla.

Scrivere è dare una voce alle voci e una rotta alla propria voce e scelta.

 

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