History will teach us nothing if we don’t want to learn.

More and more often I ask myself if human beings are really so smart and clever as they pretend to be or if they act and react always in the same way as prisoners in a cage where the guinea pigs run on their wheel.

Almost every day in the world there are memorial days to remember something in the past which happened against the human beings, almost every day we celebrate these days promising they will never be repeated. Yet, they do. They are not repeated in a far future we are not able to imagine; no, they are repeated, unseen because we don’t want to see them, contemporary to our celebrations around the memory.

This is the reason why I hate that kind of celebrations, this is the reason why I doubt about human being intelligence. Sometimes I think that the only lessons we have learnt for certain are to be blind, deaf, dumb. We have learnt the contrary of the lessons we should have learnt, we have learnt to be even worse than we had been, we have learnt that because human being are able to produce evil from nothing, that could be the route easier to follow.

What a terrible lesson! How miserable we are in this sort of wrong discernment which divides the good from the evil but prefers the evil because easier!

If we just looked around us we would be able to see that past which is already repeating itself in an almost compulsive coaction to repeat in order to hurt life instead of elevating an respecting it. It seems that civilization and westernization has taught us how to deprive the others of their possibility to be and also to exist. We are representing the worst reducing every human being, ourselves included, in the dirtiest and emptiest form of life, the most despicable one.

It’s to easy to disguise a memory that we don’t want to remember, it’s too easy to proclaim a freedom we don’t believe in  but for ourselves… More difficult is to recognize and change, to open and confront, to be humble and remain human, but it is probably this the only lesson we should learn from history… if a lesson history still wants to teach us.

 

Sempre più spesso mi chiedo se gli esseri umani sono davvero così intelligenti e astuti come pretendono di essere o se agiscono e reagiscono sempre nello stesso modo come prigionieri della gabbia dei porcellini d’India che continuano a correre sulla propria ruota.

Quasi ogni giorno nel mondi ci sono giorni della memoria per ricordare qualcosa del passato che si è verificato contro gli esseri umani, quasi ogni giorno celebriamo questi giorni promettendo che non si ripeteranno mai. Eppure, si ripetono. Non si ripetono in un lontano futuro che non siamo in grado si immaginare; no, essi si ripetono, non visti perché non vogliamo vederli, contemporaneamente alle nostre celebrazioni sulla memoria.

Questo è il motivo per cui io odio queste celebrazioni, questo è il motivo per cui dubito dell’intelligenza degli esseri umani. A volte penso che l’unica lezione che abbiamo imparato di certo è quella di essere ciechi, sordi, muti. Abbiamo imparato il contrario della lezione che avremmo dovuto imparare, abbiamo imparato a essere persino peggiori di quello che eravamo stati, abbiamo imparato che poiché l’essere umano è capace di produrre il male dal nulla, quella poteva essere la rotta più facile da seguire.

Che terribile lezione! Come siamo miseri in questa specie di discernimento sbagliato che divide il bene dal male ma sceglie il male perché è più facile!

Se soltanto potessimo guardarci attorno ci accorgeremmo che il passato si sta già ripetendo in una coazione a ripetere quasi compulsiva con lo scopo di ferire la vita invece di rispettarla e elevarla. Sembra che la civilizzazione e la occidentalizzazione ci abbiano insegnato a privare gli altri della loro possibilità di essere ed esistere. Stiamo rappresentando il peggio riducendo ogni essere umano, noi inclusi, nella forma di vita più sporca e vuota, la più deprecabile.

È facile simulare una memoria che non vogliamo ricordare, è troppo facile proclamare una libertà nella quale non crediamo se non per noi stessi… Più difficile è riconoscere e cambiare, aprire e confrontare, essere umili e restare umani, ma è probabilmente questa  l’unica lezione che dovremmo imparare dalla storia… se la storia vuole ancora insegnarci una lezione.

 

 

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