Daring to invent the future

The more we pretend to be free and independent the more we stop searching for something new to dare to invent to give future a sense.

The process of creation is a productive as well as a destructive act; we can say to have invented something new only when we have abandoned something we were attached to and we didn’t want to leave because of our fear of the new. For this reason, what we think to give us independence and freedom is only closing us up in a new prison which, however nice and well decorated, is always a prison.

In search of certainty, we don’t dare to look forward and look at the past to find the resources which, though necessary and important for the present and the past, are now incompatible with the time and content of our contemporary societies. We deep ourselves inside a sort of retrotopy, that’s to say that we expect to find the best in the past, and stop imaging a utopia which could give us the courage to overcome our crisis and neither we try to build in the present new opportunities for a better future.

Our time seems to be never.

When once I asked my students about the best future they wanted, they answered me a future of peace; when today I ask the same question, they answer me about richness, stability, work, travels and so on. Peace has disappeared from their expectations as people have! They speak about things and, above all, about those things which could make their own life better –richness, stability, work, travels and so on– where are their great expectations? Where do they put themselves in the scale of values on this earth? At the top of nothing!

It is true that we have to live in the present, but we should also imagine to build a future, though not for ourselves, in order to give a perspective to our own project as human beings. We should teach and learn to love and improve the present not to be exhausted by the things but to dominate and address them, meanwhile we should also learn to give a sense for the future to our actions not to be closed in the egoistic time of our own necessities and establish a relationship between what we are now and what will come later.

Is this a dream of immortality? No, it isn’t. It’s the opportunity to daring to invent a future which could give a sense to our present mortal time.

 

Più fingiamo di essere liberi e indipendenti, più smettiamo di cercare qualcosa di nuovo per osare inventare un senso al futuro.

Il processo di creazione è un atto produttivo quanto distruttivo; si può dire di avere inventato davvero qualcosa di nuovo solo quando abbiamo abbandonato qualcosa cui eravamo attaccati e che non volevamo lasciare per la nostra paura del nuovo. Per questo motivo, ciò che crediamo ci dia indipendenza e libertà ci sta solo chiudendo in una nuova prigione che, per quanto bella e ben ornata, è sempre una prigione.

In cerca di certezze, non osiamo guardare avanti e guardiamo al passato per cercare le risorse che, sebbene necessarie e importanti al passato e la presente, non sono più compatibili con il tempo e il contenuto delle nostre società contemporanee. Ci approfondiamo in una specie di retrotopia, cioè ci aspettiamo il meglio dal passato, e smettiamo di pensare a un’utopia che ci dia il coraggio di vincere la nostra crisi e nemmeno cerchiamo di costruire nel presente nuove opportunità per un futuro migliore.

Il nostro tempo sembra essere il mai.

Quando una volta chiedevo ai miei studenti sul futuro migliore che desideravano, mi rispondevano un futuro di pace; quando oggi faccio la stessa domanda, loro mi parlano di ricchezza, stabilità, lavoro, viaggi, e così via… La pace è scomparsa dalle loro attese, come sono scomparse le persone! Parlano di cose e, soprattutto, di quelle cose che possano rendere solo la loro vita migliore –ricchezza, stabilità, lavoro, viaggi, e così via– dove sono le loro grandi attese? Dove pongono se stessi su una scala dei valori su questa terra? In cima al nulla!

È vero che dobbiamo vivere il presente, ma dovremmo anche immaginare di costruire un futuro, anche se non è per noi stessi, allo scopo di dare una prospettiva al proprio  progetto di essere umani. Dovremmo imparare e insegnare ad amare e migliore il presente affinché non si esaurisca nelle cose, ma possa dominarle e indirizzarle; intanto dovremmo anche imparare a dare un senso per il futuro alle nostre azioni per non restare chiusi nel tempo egoista delle proprie necessità e stabilire una relazione tra ciò che siamo ora e ciò che avverrà in seguito.

È un sogno di immortalità? No, non lo è. È l’opportunità di osare inventare un futuro che possa dare un senso al nostro tempo mortale.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.