Distracted by lies

Distracted by lies we never look at each other’s eyes. A common mistake which leads us to reject the truth in favor of the untruth.

We live in a world of appearances, the worst is that we seem lo like it. We are attracted by the external beauty and richness and pay no glare to the interior beauty and richness which satisfy more the intellect and the sense than the veil covering our eyes. Whatever is eye-catching it becomes the focus of our attention, it does not matter how evanescent and false it is. We are tamed by the useless words which seem to answer to our needs, or what we suppose to be our needs because we have been informed they are, but we are not able to see how much we have become puppets in the hands of the false god we are pretended to believe in, the power. The power we deny, the power we envy, the power we are enslaved to.

Fake news underline and put in evidence our inability to discern the true from the false because everyone is worth of suspect, likewise we are no more able to understand what is real and what is an invention due to an increased confusion between passion and obsession. Possession is the WORD, the one word we like to pronounce to divide what belongs to us from what does not.

Relationships are no more based on confrontation and choice, but on imposition from someone somewhere who can decide for us promising we will not be concerned about anything so to rape us better from the faculty of decision and choice.

The time of George Orwell’s 1984 seems to be the modern time. A time where the dystopian worrying of the author has become the truth. A time where no ambition, no free thought, no opportunity to feelings and sense is admitted because no discernment is available. The time where the spirit of man is so much confused not to be able to realize the interior war we have ceased to fight converting it in passive submission.

Yet, I just want to continue to believe that the spirit of man will come to the truth and will be able to change the actual conditions favoring the explosion of that feeling of justice and freedom which could make each man and all the men worth of their life and existence. I hope we should return back to be able to look inside each other’s eyes to discover and discern the good from the evil, the worth from the unworthy, the true from the false.

Let’s look at other’s eyes, inside there, hidden somewhere, there is a story to be told.

 

Distratti dalle bugie, non guardiamo mai negli occhi l’uno dell’altro. Un errore comune che ci porta a rifiutare la verità in favore di ciò che è falso.

Viviamo in un mondo di apparenze, la cosa peggiore è che sembra piacerci. Siamo attratti dalla bellezza e dalla ricchezza esteriori e non prestiamo sguardo alcuno alla bellezza e alla ricchezza interiori che soddisfano di più l’intelletto e il senso che il velo che ci ricopre lo sguardo. Qualsiasi cosa sia attraente afferra la nostra attenzione, non importa quanto evanescente e falsa sia. Siamo domati dalle parole inutili che sembrano rispondere ai nostri bisogni, o a quelli che crediamo essere i nostri bisogni perché ci è stato detto che lo sono, ma non siamo capaci di accorgerci di quanto siamo diventati dei burattini nelle mani del falso dio nel quale si vuole che noi si creda, il potere. Il potere che neghiamo, il potere che invidiamo, il potere di cui siamo schiavi.

Le fake news  sottolineano e mettono in evidenza la nostra incapacità di discernere il vero dal falso perché tutti sono sospettabili, nello stesso modo in cui non siamo più in grado di capire ciò che è reale e ciò che è un’invenzione a causa della crescente confusione tra passione e ossessione. Possesso è la PAROLA, l’unica parola che ci piace pronunciare per dividere ciò che ci appartiene da ciò che non ci appartiene.

Le relazioni non si basano più sul confronto e la scelta, ma sull’imposizione da parte di qualcuno da qualche parte che può decidere per noi promettendoci che non dovremo preoccuparci di nulla per depredarci meglio della facoltà di decisione e scelta.

Il tempo di 1984 di George Orwell sembra essere l’epoca moderna. Un’epoca in cui la preoccupazione della distopia dell’autore è diventata la verità. Un tempo in cui nessuna ambizione,  nessun pensiero libero, nessuna opportunità per i sentimenti e per il senso è consentita, perché nessun discernimento è attuabile. Un’epoca in cui lo spirito dell’uomo è così confuso da non essere in grado di comprendere la lotta interiore che abbiamo smesso di combattere trasformandola in sottomissione passiva.

Tuttavia, io voglio continuare a credere che lo spirito dell’uomo perverrà alla verità e sarà capace di modificare le condizioni attuali favorendo l’esplosione di quel sentimento di giustizia e libertà che possa rendere ciascun uomo e tutti gli uomini degni della loro vita ed esistenza. Spero che possiamo essere capaci di ritornare a guardare l’uno negli occhi dell’altro per scoprire e discernere il bene dal male, ciò che è degno da ciò che è indegno, il vero dal falso.

Guardiamo gli altri negli occhi, là dentro, nascosta da qualche parte, c’è una storia da narrare.

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