Democracy vs individualism

Does democracy still exist in the facts and in the actions or has it been defeated by individualism? A question, unusual perhaps, everyone should try to give an answer.

I don’t speak of policy or politics, though we know everything is a political act when depending on our free choice. I speak about the curious leaning our societies, above all the rich ones, are inclined to assume as a style of their life. Yet, paradoxically, the poor societies are those which still have something to teach while expressing their unheard disease.

Poor are still able to put in common their needs and requests, rich people distinguish themselves to performing their own egoism though they complain for their loneliness. Poor people disappear in the consideration of the personal interests, above all economical, rich people are worried to answer to for themselves. Altogether things can turn out fine  if  rich people suppose and feel their interests to be protected. They don’t care about others.

Here it is, democracy changes in individualism: what I need is what satisfies me and me alone.

In modern individualistic societies, has democracy a real opportunity to have still a meaning? What do we speak about when we speak of democracy but we don’t care of the others?  We use words which we have spoilt and emptied of their meaning and sense, we use them because we have got used to tell them, but we have deprived them of the origins and content.

Individualism does not put at the centre of its concern the well-being and wealth of everyone because it focuses its attention over the only being we are interested to: ourselves. This is a defeat!

 

La democrazia esiste ancora nei fatti e nelle azioni o è stata sconfitta dall’individualismo? Una domanda, inusuale forse, cui tutti dovremmo cercare di dare risposta. 

Non parlo della teoria della politica o della politica dei governi, sebbene sappiamo che ogni cosa è un’azione politica se dipende dalla nostra libera scelta. Parlo della strana deriva le nostre società, soprattutto quelle ricche, sono inclini ad assumere come stile di vita. Eppure, paradossalmente, le società povere sono anche quelle che hanno ancora qualcosa da insegnare mentre esprimono il proprio disagio inascoltato.

I poveri sanno ancora mettere in comune i propri bisogni e le richieste, i ricchi si distinguono per rappresentare il proprio egoismo sebbene si lamentino della propria solitudine. I poveri spariscono nella considerazione degli interessi personali, soprattutto economici, cui i ricchi sono preoccupati di rispondere per se stessi. Alla fine le cose volgono al meglio, se i ricchi pensano e sentono che i propri interessi siano protetti. A loro gli altri non interessano.

Ecco, la democrazia cambia in individualismo: ciò di cui ho bisogno è ciò che mi soddisfa e soddisfa me soltanto.

Nelle moderne società individualistiche, la democrazia ha davvero un’opportunità di avere ancora significato? Di che cosa parliamo quando parliamo di democrazia ma non ci preoccupiamo degli altri? Usiamo parole che abbiamo spogliato e svuotato di significato e senso, le usiamo perché siamo abituati a usarle, ma le abbiamo private della loro origine e contenuto.

L’individualismo non pone al centro delle sue preoccupazioni il bene e la ricchezza di ciascuno perché focalizza la propria attenzione sugli unici esseri hai quali siamo veramente interessati: noi stessi. Questa è la sconfitta!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...