No violence nowhere

When violence becomes the rule, something wrong has changed the vision we have or had of the world. It is maybe something we didn’t want to prevail, yet it did. Probably, it has occurred because we were distracted or because someone wanted us to be distracted; perhaps we were afraid of something we could not understand, or someone wanted us to be scared to grasp our fears and use them as the reasons why of the establishment of the power of terror. Probably, we were suggested we needed to be protected from the difference and none told us we should have been protected instead  by those who used us to divide rather than unifying so that we couldn’t learn what sharing is.

Whatever has happened, one thing is going to become more and more sure: we don’t relate to others with the desire to confront, but to surpass and win.

We have accepted violence and prevarication to be a rule, we have allowed violence to become part, the most common part of our life, we have established for violence a leading role determining it as an essential part of our culture. This thought is even more dangerous than violence in itself because it means to consent violence to be at the basis of our existence as a due act well explained and justified by culture.

I fear, indeed, when culture becomes slave and then unworthy leader of our fears and deviations because it means we have lost the ability of discerning and we have disappeared  behind the empty shield where we try to hid ourselves instead of trying to become best people.

None is my enemy because a pseudo culture has decided it for me, my enemies are only those who refuse to believe we can do better with our lives than choosing which person to hate, which one to possess, which to offend, which to kill, which to enslave.

No violence nowhere!

 

Quando la violenza diventa la regola, qualcosa di male ha cambiato la visione che abbiamo o avevamo del mondo. Forse è qualcosa che non avremmo voluto far prevalere, Eppure lo abbiamo fatto. Forse è accaduto perché eravamo distratti o perché qualcuno voleva che fossimo distratti; forse avevamo paura di qualcosa che non riuscivamo a capire, o forse qualcuno voleva che fossimo spaventati per afferrare le nostre paure e usarle come il motivo per cui si sia stabilito un clima di terrore. Forse ci è stato suggerito che avevamo bisogno di essere protetti dalla differenza e nessuno ci ha detto che avremmo dovuto essere protetti invece da quelli che ci usavano per dividere invece di unirci affinché non potessimo imparare che cosa sia la condivisione.

Qualunque cosa sia accaduta, una cosa sta diventando sempre più certa: non ci relazioniamo agli altri con il desiderio di confrontarci, ma per superarli e vincere.

Abbiamo accettato che la violenza e la prevaricazione siano una regola, abbiamo permesso alla violenza di essere parte, la parte più comune della nostra vita, abbiamo stabilito che la violenza avesse un ruolo preminente determinandosi come parte essenziale della nostra cultura. Questo pensiero è persino più pericoloso che la violenza in se stessa perché esso consente alla violenza di essere alla base della nostra esistenza come un atto dovuto e spiegato e giustificato dalla cultura.

Temo, invece, quando la cultura diventa schiava e poi indegna guida delle nostre paure e deviazioni perché questo significa che abbiamo perso la capacità di discernere e siamo scomparsi dietro il vuoto scudo dietro il quale proviamo a nasconderci invece di cercare di essere persone migliori.

Nessuno è mio nemico perché una pseudo cultura lo ha deciso per me, sono miei nemici solo quelli che rifiutano di credere che possiamo fare di meglio della nostra vita che scegliere quale persona odiare, quale possedere, quale offendere, quale uccidere, quale schiavizzare.

Nessuna violenza da nessuna parte!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...