Self-exibihition and emulation

Youth are usually affected by two great business during their growth: self-exhibition and emulation.

What happens when these two same affairs affect adults too? What happens, then, when these two aspects, which are becoming more and more a problem though we pretend not to see, are also the boaster disease of those who are responsible of powers or of leading roles?

I suppose it could be a disaster and actually it is.

The problem should be seen as it is: the absolute lack of education and formation in a relationship young vs adults which has become almost in-existing and has been substituted by the absence of spirit of education and formation on the adults side.

I mean, adults behave as adolescents and they self-exhibit themselves as the one important thing should be their visibility and not their substance. Moreover, if the adults copy the adolescents’ style, what they offer to be emulated as a model is the same incompleteness of the young, while the lack of the desire to research and choose becomes the failure of adults as well as of adolescents.

Adults should have learnt the lesson, they should have understood the essentials, they shouldn’t fall in the trap of self-imposing because they should have realized that living is the fruit of projects, ideas, feelings, actions, self-control, sharing. It seems it is no more like this. Many adults emulate the young and have no idea of what personal development and research are. The consequences are very serious, even dangerous for the societies as a whole.

There are no more good teachers and no more good students. We are all at the same stage, we are prisoners of the presumption we can play with life, our own likewise the others’ ones.

The immediate result, apart the confusion of the roles, is to consume and waste the life in a very dangerous circle of death where nothing is important; we are not able to predict any consequence of our actions because we are enable to look after the other’s growth and destroy the meaning of existence in the apparent satisfaction because we have accomplished our decision no matter how much effective, no matter how much it imprison us in deadly spiral which proclaims the death of sense.

This is the way, for example,  powers legalize the weapons legalizing also violence. What is important for the power is not the consequence of this decision, but the decision in itself. They just want to win because victory demonstrates the power, it does not matter how evanescent and mortal it is.

 

I giovani sono di solito affetti da due grandi problemi nella loro crescita: l’esibizionismo e l’emulazione.

Che cosa accade quando questi stessi problemi colpiscono anche gli adulti? Che cosa accade, poi, quando questi due stessi aspetti, che stanno diventando sempre di più un problema sebbene si faccia finta di non vederlo, sono anche la malattia gradassa di quelli che sono responsabile del potere o di ruoli guida?

Credo che potrebbe essere un disastro ed effettivamente lo è.

Il problema dovrebbe essere visto per quello che è: l’assoluta mancanza di istruzione e formazione in una relazione tra giovani e adulti che è diventata quasi inesistente ed è stata sostituita dall’assenza dello spirito di educazione e formazione da parte degli adulti.

Voglio dire, gli adulti si comportano come adolescenti e si esibiscono come se l’unica cosa importante sia la propria visibilità e non la propria sostanza. Inoltre, se gli adulti copiano lo stile degli adolescenti ciò che offrono per essere emulato come modello è la stessa incompletezza degli adolescenti, mentre la mancanza di desiderio di cercare e scegliere diviene il fallimento degli adulti.

Gli adulti dovrebbero aver imparato la lezione, dovrebbero aver compreso le cose essenziali, non dovrebbero cadere nella trappola dell’auto-imporsi perché dovrebbero aver capito che vivere è frutto di progetti, idee, sentimenti, azioni, autocontrollo, condivisione. Sembra che non sia più così. Molti adulti emulano i giovani e non hanno idea di che cosa siano lo sviluppo personale e la ricerca. Le conseguenze sono molto serie, persino pericolose per le società nella loro interezza.

Non ci sono più buoni maestri né buoni studenti. Siamo tutti nella stessa fase, prigionieri della presunzione di poter giocare con la vita, la nostra come quella degli altri.

Il risultato immediato, oltre la confusione dei ruoli, è consumare e sprecare la vita in un circolo pericoloso di morte dove nulla è importante; non siamo capaci di predire le conseguenze delle nostre azioni perché siamo incapaci di prenderci cura della crescita degli altri e distruggiamo il significato dell’esistenza nella soddisfazione apparente perché abbiamo compiuto la nostra decisione, non importa quanto efficace, non importa che ci imprigioni nella spirale mortale che proclama la morte del senso.

Questo è il modo in cui i poteri legalizzano, per esempio, le armi legalizzando anche la violenza. Ciò che conta per il potere non è la conseguenza di questa decisione, ma la decisione in se stessa. Vogliono solo vincere perché la vittoria dimostri il potere, non importa quanto effimero e mortale esso sia.

 

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