To know is to live

…I answer…

Yes, there is a strong emotional involvement in “Din’t Climb Over That Wall” (Nulla Die, 2018). Could it be different?

I met “Maria”, and she met me. I trusted “Maria”, and she trusted me. I hugged “Maria”, and she hugged me. I told of “Maria”, and she told herself to me. “Maria” died without she could read about her. I remain here with “Maria” and her voice lives in me.

This is the reason why, as Armida Filippelli says, the entire book appears as radioactive material, once you have touched it something will remain forever and will change you. Or, as Gianluca Masone says, it is difficult to be read because your involvement is such to awaken your rage or many very story emotions… everything but you cannot be a stranger to the story.

It is true, the reader, though a man, is  dragged into the story and is compelled to stay there and cope with himself. It is difficult to se yourself free from this story because, as you say,  it put its roots in the soul and by the time it acquires value and efficacy”, maybe this is a score in favor of a change.

Thank you for the nice words you have dedicated to me, the rest privately.

 

…rispondo…

Sì, c’è molto coinvolgimento emotivo in “Non scavalcare quel muro” (Nulla Die, 2017). Come potrebbe essere diversamente? 

Ho conosciuto “Maria”, e lei ha conosciuto me. Mi sono fidata di “Maria”, e lei si è fidata di me. Ho abbracciato “Maria”, e lei ha abbracciato me. Ho narrato “Maria”, e lei si è narrata a me. E’ morta “Maria”, senza leggere di sé. Io resto con “Maria”, e la sua voce vive in me. 

Per questo, come dice Armida Filippelli, tutto il libro appare come “materiale radioattivo”, una volta che lo hai toccato qualcosa resta sempre e ti modifica. Oppure, come dice Gianluca Masone, si prova difficoltà a leggerlo perché il coinvolgimento è tale da suscitare “rabbia” o altre emozioni fortissime… tutto, ma non restarne estranei.

E’ vero, il lettore, anche uomo, è trascinato nel racconto ed è costretto a restarci e a fare i conti con se stesso. Difficile è liberarsi da questa storia che, come dice lei, “sedimenta nell’anima e acquista con il tempo valore ed efficacia”, forse questo è un punto a favore della speranza di un cambiamento.

Grazie per le belle parole che mi ha dedicato, il resto in privato.

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