9-11-2001

Silence will never delete the inner emptiness and the physical pain the Twin Towers collapse produced.

For the second time since the extermination camps, a chasm has been opened where mankind as a whole has collapsed after losing its sense and wisdom.

Man is really able to produce evil and he is a true accomplice of tragedies which more and more hurt innocents.

Man has never ended, in a way or the other, to sow victims all around, only for love of evil or power or with the bleeding wish of justice or because of a dirty right to protect themselves.

Yet, victims and power and rights in their essence do not deserve rot and lies, no right should be practiced, neither power should, through blood and fear, but the victims continue to be too many, indeed.

‘You are still the one of stone and sling, man of my time” S. Quasimodo wrote with his deep foresight. Can we be other than this or are we truly only this?

Also today a strong and deep pain I feel while I think of the silent and choked voices in the chilling silence of the dust after the offensive collapse of the engine and stone roars.

 

Il silenzio non potrà cancellare il vuoto interiore oltre che fisico provocato dal crollo delle Twin Towers.

Per la seconda volta dai campi di sterminio si è aperto un baratro in cui l’umanità intera è crollata dopo aver perso il controllo del senso e del senno.

Davvero l’uomo è capace del male e davvero l’uomo è complice di tragedie che colpiscono e colpiscono ancora gli innocenti.

L’uomo non ha più smesso, in un modo o nell’altro, di seminare vittime intorno a sé, per il gusto del male e del potere o con insanguinato desiderio di giustizia o per sporco diritto di tutelarsi.

Eppure, le vittime e il potere e il diritto nella loro essenza non meritano marciume e falsità, e neppure si esercita il diritto, né si dovrebbe il potere, attraverso il sangue e la paura, ma le vittime continuano ad essere davvero troppe.

“Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo” scriveva S. Quasimodo con profonda lungimiranza. Sappiamo essere altro o forse davvero siamo solo questo? E anche oggi un dolore forte e acuto pensando alle voci spente e soffocate nel silenzio agghiacciante della polvere dopo il fragore offensivo del rombo dei motori e delle pietre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...