Lucia

I met Lucia between the school benches…

She was on one side, I on the other of the teacher desk… she is a young teen, I an adult professor. Her story is becoming ever and ever common among the young adolescents since their school days.

Someone say that these girls are stupid to allow their young boy-friend start to abuse them, I say that they are not stupid but victims of a culture which does not change and of too many adults who remain in silence.

Lucia, with that bruise on the young cheek, hides deeper scars and she also hides her self-directed shame which is even worse of the shame one can feel in front of the others.

Lucia feels herself as a prisoner, but she doesn’t know how to open the door of her cage. Lucia, just eighteen years old, gives herself the guilt of what she lives; she closes inside herself, she whitens while her smile closes in a painful grimace at the left corner of her thin lips.

I am next to her, I don’t give up, I don’t leave her alone, but, above all, I try to help her to return to speak  and listen to herself. Lucia needs to find herself back, I will lead her by hand, but to choose if overcoming or not that door is only up to her.

 

Ho conosciuto Lucia tra i banchi di scuola…

Lei da una parte, io dall’altra… lei giovane donna, io adulta. La sua storia diviene sempre più spesso comune tra le giovani donne… a partire dai banchi di scuola.

Qualcuno dice che sono stupide a permettere che i loro fidanzati comincino ad abusarne, io dico che non sono stupide… sono sole e vittime di una cultura che non cambia e di adulti che restano nel silenzio.

Lucia, con il suo livido sulla gota giovane, nasconde cicatrici più profonde, nasconde anche la vergogna di se stessa, che è persino peggiore della vergogna dinanzi agli altri.

Lucia si sente prigioniera, ma non sa come aprire la porta della sua gabbia. Lucia, giovanissima 18enne, già si colpevolizza; si chiude, appassisce, mentre il sorriso le si chiude in una smorfia di dolore all’angolo sinistro delle  labbra sottili.

Io le sono accanto, non la mollo, non la lascio sola, le parlo, ma, soprattutto, cerco di fare in modo che parli a se stessa e che si ascolti. Lucia ha bisogno di ritrovarsi, la guiderò per mano, ma scegliere se varcare o meno quella soglia dipenderà solo da lei.

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