Consistency is never obstinacy

If you have a thought, or a belief, or a decision and want them to become concrete, a certain amount of courage, perseverance and tenacity is needed. However, each of these qualities needs to be flexible to support your wish and you aim. A consistent elasticity, obviously, the one which never betrays your feelings giving them the opportunity to be enriched by new discoveries and sense.

Of course, your flexibility does not depend on the case, but on the infinite new perspectives your whole being opens to… those same which you know you have to share with others in order to give a life and a direction to your dreams.

I imagine each person in a continuous evolution. Each of us can live a perpetual growth which does not mean to become old, but to give your years and your time an open horizon which will continue to exist also when your own days have finished.

This great opportunity to be and of the being is something we should never renounce to; it is something which should confort us in the sad moments and enjoy in the happy ones. We should never stop fighting to create an opportunity for a more consistent life as we should never abandon the desire to become better.

Our insistence, of course, should never be the whim of a moment, we should have an idea in our mind about what kind of building is the one we are woking to. Meanwhile, we should never stop to believe we can succeed, we should never dismiss our project despite the difficulties and the falls. We should fight because of what we believe in and never leave a project where love and peace are the focus of our growth.

There is one thing we should never do: confounding consistency with obstinacy. They both require our strength and courage, but while the first opens to new possibilities and confronts, the second, makes us prisoners of that stubbornness which is individualistic. Obstinacy  is  different from the perseverance of the consistency and ends to be a blind and egoistic research of approvals.

Consistency is the progressive edification of a thought which grows, develops and includes; obstinacy is a thought which is blocked and fixed in a place and in a time that never develop or are shared.

 

Se si ha un pensiero o si crede in qualcosa o si vuole prendere una decisione affinché essi diventino concreti, è necessaria una certa dose di coraggio, perseveranza e tenacia. In ogni caso, ciascuna di queste qualità deve essere flessibile per sostenere il proprio scopo e il proprio desiderio. Una elasticità coerente, ovviamente, del tipo che non tradisce mai i propri sentimenti, ma che dà loro l’opportunità di arricchirsi di nuove possibilità e senso.

Naturalmente, la flessibilità non dipende dal caso, ma dalle infinite nuove prospettive alle quali il proprio essere si apre… quelle stesse che si sa si devono condividere con gli altri se si vuole dare vita e direzione ai propri sogni.

Immagino ogni persona come in continua evoluzione. Ciascuno può vivere una vita in eterna crescita che non significa invecchiare, ma dare ai propri anni e al proprio tempo un orizzonte aperto che continuerà ad esistere anche quando i nostri giorni siano finiti.

Questa grande opportunità di essere e dell’essere è qualcosa cui non si dovrebbe mai rinunciare; è qualcosa che dovrebbe confortarci nei momenti tristi e rallegrarci nei momenti di gioia. Non dovremmo mai smettere di lottare per creare un’opportunità di vita più coerente come non dovremmo mai abbandonare il desiderio di diventare migliori.

La nostra insistenza, ovviamente, non dovrebbe mai essere il capriccio di un momento, dovremmo avere un’idea di che tipo di edificio è quello cui lavoriamo per costruire. Nel contempo, non dovremmo mai smettere di credere che potremo riuscire, non dovremmo mai abbandonare il nostro progetto nonostante le difficoltà e le cadute. Dovremmo lottare per ciò in cui crediamo e non trascurare mai un progetto in cui l’amore e la pace siano il fulcro della nostra crescita.

C’è una cosa che non dovremmo mai fare: confondere la coerenza con l’ostinazione. Entrambe richiedono forza e coraggio, ma mentre la prima apre a nuove possibilità e confronti, la seconda ci rende prigionieri della testardaggine che è individuale. L’ostinazione è diversa dalla perseveranza della coerenza e finisce con l’essere una cieca ed egoistica ricerca di approvazione.

La coerenza è la progressiva edificazione di un pensiero che cresce, si sviluppa e include, l’ostinazione è un pensiero che è bloccato e fissato in un tempo e in luogo che non si sviluppa né si condivide mai.

 

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