Giustina: searching for the sky

I met Giustina through the dramatic chronicle of her assassination… however nothing the chronicle has told me about Giustina.

Only her parents and relatives’ words who picked up her pain but also her joy of living, her courage, the strength of her smile despite everything, the tenacity in not believing herself lost and to look  for a meaning to her love, her dedication to her sons, her renounces, her conquests, her tears and her laughs, only they have given me a little piece of what Giustina “is”.

Giustina is not for me a murdered corpse. Giustina is a story which asks for justice and the right to be narrated.

Giustina is not a body which consumes day after day, Giustina is the life which grows in her sons as well as in the many who love her.

Giustina’s voice lives in the words, the emotions and in the determination of those who continue to live because she could be alive, of those who use their voice and courage and smile because everyone could know that a woman died because she is a woman, because she can self-determinate and oppose to the violence undergone… is not dead, she is a woman who lives, a woman that in the extreme unfair violation is and remains free and without masters.

This is what I have learnt of Giustina and this is what I want to tell. Because though her relatives miss her, Giustina has not been defeated. Giustina is one more voice to fight for the right to life and freedom despite her body is buried and covered by flowers.

 

Ho conosciuto Giustina attraverso la cronaca drammatica del suo assassinio… in realtà, però, nulla la cronaca mi ha detto di Giustina.

Solo le parole dei familiari, che ne hanno raccontato il dolore, ma anche la gioia di vivere, il coraggio, la forza del sorriso nonostante tutto, la tenacia nel non credersi perduta e cercare un senso al suo amore, la dedizione ai figli, le rinunce, le conquiste, le lacrime e le risate, solo questo mi ha donato un pezzetto di quello che “è” Giustina.

Giustina non è per me un corpo assassinato. Giustina è una storia che chiede giustizia e il diritto di essere narrata.

Giustina non è un corpo che si consuma con il trascorrere dei giorni, Giustina è la vita che cresce nei suoi figli e nell’amore di quanti la amano.

La voce di Giustina è viva nelle parole, nelle emozioni e nella determinazione di chi continua a vivere perché lei possa essere viva, di chi le presta la propria voce e il coraggio e il sorriso affinché sia noto a tutti che una donna assassinata in quanto donna, in quanto libera di autodeterminarsi e di opporsi alla violenza subita è una donna viva, una donna che sopravvive comunque, una donna che nell’ingiusta violazione estrema è e resta libera e senza padroni.

Questo ho conosciuto di Giustina e di questo voglio narrare. Perché Giustina è una in meno fisicamente tra le braccia dei suoi cari, ma non ha perso; Giustina è una voce in più, una donna in più che lotta per il diritto alla vita e alla libertà nonostante il suo corpo sia sepolto e coperto di fiori.

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