The magic

The magic is not in the solution but in its research. It is in the attempt to discover something new in the object of our research while we also find something new of ourselves: this is the magic.

Things change, and we also do, but while things disappear we don’t, because we are much more than an empty place on the bookshelf or on the table. We are heterogenous and unaware memory. This is magic.

Buildings crash, and sometimes we also think we can and it happens, but while no building can raise up from its detriments by itself we can, also by ourselves, though there could be none to help us. We have a will which works for us when we are tired to fight. This is magic.

We can become different, we can make the difference, we can choose to be alive in life and death according to the memories we are able to built. This is magic.

We always have a choice, though we fear we don’t. What we choose and how do we perform it is a personal decision which determines how much of the magic we have received as an opportunity we are putting in play. If we preserve ourselves and our magic it will soon disappear. If we trust in our magic to the point of offering it without any reservation, we are creating a new magic which will impose itself as the secret specialty of our life.

This is magic: to receive and offer never giving up.

 

La magia non è nella soluzione ma nella sua ricerca. È nel tentativo di scoprire qualcosa di nuovo nell’oggetto della nostra ricerca mentre scopriamo anche qualcosa di nuovo di noi stessi: questa è magia.

Le cose cambiano, anche noi, ma mentre le cose spariscono noi no, perché siamo molto di più di un posto vuoto sulla libreria o sul tavolo. Noi siamo eterogenea e inconsapevole memoria. Questo è magia.

Gli edifici crollano, e talvolta pensiamo che possa accadere anche a noi e accade, ma mentre nessun edificio può rialzarsi da solo dai suoi detriti, noi possiamo, anche se non c’è nessuno ad aiutarci. Noi abbiamo la volontà che opera per noi quando siamo stanchi di lottare. Questa è magia.

Possiamo diventare differenti, possiamo fare la differenza, possiamo scegliere di essere vivi da vivi e da morti secondo la memoria che siamo stati capaci di costruire. Questa è magia.

Abbiamo sempre una scelta, sebbene temiamo il contrario. Ciò che scegliamo e come lo rappresentiamo è una decisione personale che determina quanta della magia abbiamo ricevuto come un’opportunità stiamo mettendo in gioco. Se preserviamo noi stessi e la nostra magia, essa sparirà presto. Se crediamo nella nostra magia al punto da offrirla senza riserve, stiamo creando una magia nuova che si imporrà come la qualità segreta della nostra vita. 

Questa è magia: ricevere e offrire senza smettere mai.

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