Flowers without roots

Sometimes we live our life with intensity, we are certain something of it will remain, we are ready to swear nothing we are going to do will be against the true spirit of life and sense, we persist to find and give  a sense to our existence, we never lose the hope to be a part and only one part of the immense which surrounds us and that so often we don’t understand.

Then, suddenly, everything disappears… ideas, project, hopes, thoughts, events… everything disappears in the void, that void which metaphorically we would have never wished for us.

We didn’t expect it to happen but it did. It is no more up to us to give signal of our existence nor to be a part of something or to decide about something else while discerning the good from the evil. We are no more the protagonists of our life. What we are depends on other’s choices, on the memory they have of us, on the feeling we were able to create with them… profound, or transitory, or inexistent.

We are like those flowers in a vase cut off from their plant. We are flowers without roots. We are flowers whose short life will be impressed or not in the look of who’s watching us, but it could forever be in the love of those who offer or welcome us.

Our beauty is not eternal, because like those flowers without roots it changes, it whites, it falls. The beauty of us is not in the vase, but in those invisible roots whose main part is still somewhere in the soil where we were born and probably will flourish again thanks to the strength and to the ability of those who loved us so much to take care of our roots in spite the flowers in the vase has lost their lively colors.

 

Talvolta viviamo la nostra vita con intensità, siamo certi che di essa resterà qualcosa, siamo pronti a giurare che nulla di quello che faremo sarà contro il vero spirito della vita e del senso, persistiamo nel cercare e dare un senso alla nostra esistenza, non perdiamo mai la speranza di essere parte e solo una parte dell’immenso che ci circonda e che così spesso non comprendiamo.

Poi, all’improvviso, tutto sparisce…idee, progetti, speranze, pensieri, eventi…tutto sparisce nel vuoto, quel vuoto che metaforicamente non avremmo mai voluto per noi.

Non ci aspettavamo che accadesse, ma è accaduto. Non dipende più da noi lasciare un segno della nostra esistenza né essere parte di qualcosa né decidere di qualcos’altro mentre discerniamo il bene dal male. Non siamo più i protagonisti della nostra vita. Ciò che siamo dipende dalle scelte degli altri, dalla memoria che hanno di noi, dal sentimento che siamo stati in grado di costruire con loro…profondo, o transitorio, o inesistente.

Siamo come quei fiori in un vaso recisi dalla loro pianta. Siamo fiori senza radici. Siamo fiori la cui breve vita resterà impressa o meno nello sguardo di chi ci osserva, ma potrebbe restare per sempre nell’amore di quelli che ci offrono e ci accolgono.

La nostra bellezza non è eterna, perché come quei fiori senza radici, essa cambia, sbianca, decade. La nostra bellezza non è nel vaso, ma in quelle radici invisibili la cui parte più importante è ancora da qualche parte nel terreno dove siamo nati e dove forse fioriremo di nuovo grazie alla forza e alla capacità di coloro che ci hanno amati così tanto da prendersi cura delle nostre radici nonostante i fiori nel vaso abbiano perso i loro colori vivaci.

 

 

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