The day(s) of mourning

(The image is painted for the occasion by the Italian expert and sensitive cartoonist Mauro Moretti whom I thank for his permission to employ his image)

There is not only one day for crying the victims of this tragedy… of this crime, because if the victims are human, not the same can be said of whoever has his own responsibility in the tragedy.

All those people and the many which haven’t been found yet, will be our tears for many days to come, a grief which belongs to their family as well as to every sane citizen of the Italian community on this suffering land.

It is the mourning of many lives and the mourning of our hope to be respected for the pain we feel and the right worried questions we ask ourselves about the effective safeness we live. Because, you know, on one side there are the tragical unpredictable accidents of the case, but on the other we have to put the infamous desecrating omission of providing for the security of the structures and buildings we spent our life in. Balnce is very unstable.

There have been many political speeches during these days, many the words spent to attack someone and move their own responsibility to others, many the polemics. So few words and respect has been spent to cope with the tragedy has hurt Italy and not only Genoa after this catastrophic human event, because human is the guilt.

The excess of useless words, of recriminations, of accuses in such a moment tastes more like an attempt to deviate from responsibilities than a way to confront with them. Many the empty speeches, many the silly words and accusations named to distract and not to resolve, enormous the lack of sensibility for a people deeply affected by this human disaster and failure.

Great the distance between these false speeches and the personal attitude of the politicians who seem to perform a pain they do not feel while living their life with no respect for the event.

Silence, only silence and respect in these days of mourning, it is all we ask. If words have to be told, be words of truth and not political slogans used to confound people digging them in their unheard pain.

 

(L’immagine è fatta per l’occasione dalla mano esperta e sensibile del vignettista italiano Mauro Moretti che ringrazio per il consenso a impiegarla qui)

Non c’è un solo giorno per piangere le vittime di questa tragedia… di questo crimine, perché se le vittime sono umane, non si può dire lo stesso di chiunque sia responsabile di questa tragedia.

Tutte quelle persone e quelle che ancora non sono state trovate, saranno le nostre lacrime per molto tempo ancora, un lutto che appartiene alle loro famiglie come a ogni cittadino sano della comunità italiana su questa terra di dolore.

È il lutto per molte vite e anche il lutto della speranza di essere rispettati per il dolore che proviamo e per le giuste domande preoccupate che facciamo a noi stessi circa la effettiva sicurezza in cui viviamo.  Perché, sapete, da una parte ci sono i tragici e imprevedibili incidenti dovuti al caso, ma dall’altro dobbiamo mettere le infami e dissacranti omissioni di provvedere alla sicurezza delle strutture e degli edifici nei quali trascorriamo la nostra vita. L’equilibrio è molto instabile.

In questi giorni ci sono stati molti discorsi politici, molte le parole spese per attaccare qualcuno e spostare su altri le responsabilità, molte le polemiche. Così poche parole e rispetto è stato speso per affrontare la tragedia che ha colpito l’Italia e non solo Genova dopo questo catastrofico evento umano, perché dell’uomo è la colpa.

L’eccesso di parole inutili,  di recriminazioni, di accuse in un momento come questo, ha più il gusto del tentativo di deviare dalle responsabilità che un modo per affrontarle. Molti sono stati i discorsi vuoti, molte le parole sciocche e le accuse nominate per distrarre e non per risolvere, enorme la mancanza di sensibilità verso delle persone colpite profondamente da questo disastro e fallimento umano.

Grande la distanza tra questi falsi discorsi e l’atteggiamento personale dei politici che sembrano recitare un dolore che non provano mentre continuano a vivere la propria vita senza nessun rispetto per l’accaduto.

Silenzio, solo rispetto e silenzio in questi giorni di lutto, è tutto ciò che si chiede. Se si devono dire delle parole, che siano parole di verità e non slogan politici usati per confondere le persone seppellendole nel loro dolore inascoltato.

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