Me-logo and sense

Me-logos increase their presence whenever something important happens. It doesn’t matter if the event is dramatic or not, it doesn’t matter if the person involved is right or wrong, it doesn’t matter if respect is the only attitude required. What becomes essential is to show we were there, to demonstrate we knew that famous person, to declare our presence.

It is for this reason that when something horrible occurs, there are many who forget to be simply spectators and change them in protagonists by taking picture of themselves in front of the tragedy which becomes only a landscape.

It is for this reason that when some well-known people die, many long to show the imagines which demonstrate they had met once that person and so often they forget to respect the integrity and discretion a person used to live his/her life of fighter for the truth.

The event  and the person, become backgrounds to our egoistic and useless desire of appearing. We try to attract the attention focusing on ourselves the glare. What those who act this way forget is that they can appear silly in this demonstration of presence and that making of themselves a me-logo does not mean they have the same moral strength and value, indeed.

How weak we have become! How unstable our thought and research for a sense and a direction to our living!

We miss the courage to be in the background while working because the feeling of justice and freedom could become the signal of our presence in the world. We are afraid not to be seen, but we forget that silently and bravely walk those who give life a meaning and a direction which traces unremovable footprints on the eternal shadow of the sand.

 

me-logo accrescono la loro presenza quando accade qualcosa di importante. Non importa se l’evento sia drammatico o meno, non importa se la persona coinvolta sia nel giusto o nell’errore, non importa se il rispetto sia l’unico atteggiamento richiesto. Ciò che diviene importante è dimostrare che si era lì, dimostrare che si conosceva quella persona, dichiarare la propria presenza.

Per questo, quando accadono eventi terribili, ci sono quelli che dimenticano di essere semplici spettatori e si trasformano in protagonisti facendo foto di se stessi davanti alla tragedia che diviene soltanto un paesaggio.

Per questo, quando qualche persona famosa muore, molti sono ansiosi di mostrare le foto che dimostrino di averle incontrate una volta e troppo spesso dimenticano di rispettare l’integrità e la discrezione con cui quella persona viveva la propria vita di combattente per la verità.

L’evento, la persona, diventano sfondi al nostro egoistico e inutile desiderio di apparire. Cerchiamo di attrarre su di noi l’attenzione concentrando su di noi lo sguardo. Ciò che chi si comporta così dimentica è di poter apparire sciocchi in questa dimostrazione di presenza e che il fare di se stessi un me-logo non significa avere la stessa forza morale e lo stesso valore, anzi.

Come siamo diventati deboli! Come è instabile il nostro pensiero e la ricerca di un senso e una direzione alla nostra vita!

Ci manca il coraggio di restare nelle sfondo mentre lavoriamo affinché il sentimento di giustizia e libertà possano diventare il segnale della nostra presenza nel mondo. Abbiamo paura di non essere visti, ma dimentichiamo che in silenzio e con coraggio camminano quelli che danno alla vita un significato e una direzione che tracci orme irremovibili sull’ombra eterna della sabbia.

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