Don’t Climb Over That Wall

Each one has a wall dangerous to be climbed, reason suggests not to try the enterprise, but feeling tells the contrary. Also Maria, the main character of this novel, has to cope with such a difficult choice. At last, she follows her feelings and despite any effort to change the evil in good, she will become prisoner of her own choice.

Is this a guilt? Is Maria guilty because of her decision to love? Is everything which will happen to her the right punishment of her stubbornness? No, probably her only weakness was to be subdued to the silence that did not allow her to ask for help and to her feeling of shame to be judged.

Silence and shame. Are these only Maria’s faults or do they represent also the others’ lack of attention and care towards Maria? I mean, when such a great violence takes life, where are the others? Is Maria, the victim, the responsible of it? No, certainly not. The perpetrator, Giovanni, is the criminal and not Maria.

However, there are others responsible of her sufferings: all those who could see and judged, all those who considered the violence the common consequence in a marriage because the husband possesses his wife. We should consider the responsibility of our silence when we observe without acting. We cannot be simple spectators of violence.

Maria’s story is the story of a woman who was a victim, but who could also react against submission to protect her sons. There where consequences, for her and her sons… but this is the story you should read.16903139_1257358931044083_4405010293919684065_o

The book is published both in English and Italian and is available on the main online stores and book-shops.

 

Tutti hanno un muro difficile da scavalcare, la ragione suggerisce di non tentare l’impresa, ma i sentimenti dicono il contrario. Anche Maria, la protagonista di questo romanzo, deve affrontare una scelta così difficile. Infine, sceglie i suoi sentimenti e nonostante ogni sforzo per cambiare il male in bene, diventerà prigioniera della sua stessa scelta.

È una colpa questa? Maria  è colpevole a causa della sua scelta di amare? Sarà tutto ciò che le accade la giusta punizione per la sua testardaggine? No, forse la sua unica debolezza fu quella di sottomettersi al silenzio che non le consentiva di chiedere aiuto e alla vergogna di poter essere giudicata.

Silenzio vergogna. Sono questi la colpa solo di Maria o rappresentano anche la mancanza di attenzione e cura degli altri verso Maria? Voglio dire, quando una violenza così grande prende vita, dove sono gli altri? È Maria, la vittima, responsabile di tutto? No, certamente no. Il perpetuatore, Giovanni,  è il criminale e non Maria.

In ogni caso ci sono altri responsabili della sua sofferenza: tutti quelli che vedevano ma giudicavano, tutti quelli che consideravano la violenza comune in un matrimonio perché il marito possiede sua moglie. Dovremmo considerare la responsabilità del nostro silenzio quando osserviamo senza agire. Non si può essere semplici spettatori della violenza.

La storia di Maria è la storia di una donna che fu vittima, ma che riuscì anche a reagire contro la sottomissione per proteggere i propri figli. Ci furono conseguenze, per lei e per i figli… ma questa è la storia che dovreste leggere.

Il libro è pubblicato in inglese e italiano ed è reperibile sui principali store e librerie online.

 

 

 

 

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