Fathers and sons

Adults have always feared the dangerous decline of youth’s disregard for traditions and rules: it was their way to express the importance they gave to the adolescents’ choices in their life. It was very often a concern shown through an excess of control as perilous as the absolute absence of it, but it was the symptom of an attention which probably did not find any other words to be told.

The most of the times adults were exaggerating because to avoid their sons any kind of difficulty they prevented them from experimenting and learning: this was probably the main fault adults had, because only falling and rising one can learn to be and live. Mistakes, when coped with courage and determination, are a useful instrument to decide who you want to be and where you want to go. Adults, instead, wished to protect, to safe and help obtaining the most with the least effort.

This happened, and still does, not so many years ago; however, a new change has occurred in the last years: there is no more a clear subdivision in the role of the adults or of adolescents.

Those adolescents grown up at the light of protection have no idea of what fighting for their ideas means; everything which is not their idea becomes a reason to fight and win, no matter the reason why: only a whim to demonstrate the power and not a process to grant the good thus obtaining consent.

Those adolescents are adults today, but they continue to look more as young boys and girls than people who have earned their position basing on sacrifices, rise and fall, research and discovery.

Those adolescents are the new adults, the new fathers (and mothers) who have no idea they are adults and behave as their sons do, while the sons are very often compelled to be adults without they knew what it is to be adult in a time where the absence of positive patterns is a style of life.loredana-de-vita-alla-scoperta-dell-invisibile-adolescenti-alla-ricerca-di-se

Many new adults seem not to have a narration to offer their sons, they seem immobile in their eternal youth which is unreal, unable to take serious decisions and to maintain them, unable to understand who they are and what they want. Sometimes they are even jealous of their sons’ alleged freedom and carefree, they are unable to realize and accept they are the adults and it’s time to be adults.

It is for this reason that many adults can violate their children’s innocence by accomplishing the worst in their name. They try to justify and nobilitate their actions, fruit of ignorance and egoism, with the reason of the necessity to be protected or to impose their power, but it is a demonstration of strength without any meaning unless their whims.

 

Gli adulti hanno sempre temuto il pericoloso declino della mancanza di rispetto dei giovani verso le tradizioni e le regole: era un modo per esprimere l’importanza che davano alle scelte degli adolescenti per la loro vita. Era spesso una preoccupazione mostrata attraverso un eccesso di controllo pericoloso quanto la sua assoluta assenza, ma era il sintomo di un’attenzione che non aveva altre parole per esprimersi.

La maggior parte delle volte gli adulti esageravano, perché evitare ai propri figli ogni tipo di difficoltà impediva loro di sperimentare e imparare: era questa forse la colpa maggiore degli adulti, perché solo cadendo e rialzandosi si può imparare a essere e vivere. Gli errori, se affrontati con coraggio e determinazione, sono uno strumento utile per decidere chi si vuole essere e dove si vuole andare. Gli adulti, invece desideravano proteggere, mettere al sicuro e aiutare a ottenere il massimo con il minimo sforzo. 

Questo accadeva, e ancora accade, non tanti anni fa; comunque, un nuovo cambiamento si è verificato: non c’è più una chiara suddivisione dei ruoli tra adulti e adolescenti.

Quegli adolescenti cresciuti alla luce della protezione, non hanno la minima idea di che cosa significhi lottare per le proprie idee; tutto ciò che non è secondo loro diviene un motivo per lottare e vincere, non importa il perché: solo un capriccio per dimostrare il potere e non un processo per garantire il bene ottenendo in questo modo il consenso.

Quegli adolescenti sono adulti oggi, ma continuano ad assomigliare più a ragazzini e ragazzine che a persone che hanno conquistato la propria posizione basandosi sui sacrifici, su cadute e conquiste, su ricerca e scoperta.

Quegli adolescenti sono i nuovi adulti, i nuovi padri (e madri) che non hanno la minima idea di essere adulti e si comportano come i propri figli, mentre i figli sono spesso costretti a essere adulti senza sapere che cosa questo significhi in un’epoca in cui l’assenza di modelli positivi è uno stile di vita.

Molti nuovi adulti sembrano non avere una narrazione da offrire ai propri figli, sembrano immobili nella loro eterna giovinezza che non è reale, incapaci di prendere decisioni serie e di mantenerle, incapaci di capire chi sono  e che cosa vogliono. Talvolta sono persino gelosi della presunta libertà e spensieratezza dei propri figli, sono incapaci di comprendere e accettare che sono loro gli adulti e che è ora di essere adulti.

È per questo motivo che molti adulti possono violare l’innocenza dei propri figli compiendo il peggio in nome loro. Cercano di giustificare e nobilitare le proprie azioni, frutto di ignoranza ed egoismo, dando a motivo la necessità di essere protetti o di imporre il proprio potere, ma è una dimostrazione di forza senza senso eccetto il proprio capriccio.

 

 

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