Patience

Patience is never passive, it is the active choice to look for the essentials. To be patient never means waiting for someone or something to possess, but building the path because they could arrive and give us their gift to be given.

The problem is if what you are expecting is what you really want and, consequently, if what you want is what you really need. What do you need? Why do you need it? Patience will help to give the answers to these questions and to many more, because you can be patient only in the waiting of someone or something worth hanging around.

Patience is not a guest that comes and goes unseen, it is the steady care of preparing the arrival and the destination of the object of your waiting while you are also preparing its departure. Patience does not possess, it leaves you free to be able to receive, accept and give the feeling of life you have welcomed. Nothing worth waiting for is something destined to be fixed and blocked on the canvas of a painter without escape, everything we are so patient to wait for is also something we are ready to let free to go and be the gift for others who are waiting patiently for the same visit.

We do not posses what we want and we suppose to have the right to keep only for us, we possess only what we are able to give while patiently waiting for something else to arrive, to love and to give.

Patience is not for the objects we would collect and close in a chapel, patience is an active instrument which helps us to be down on earth while looking at the stars in sky.

 

La pazienza non è mai passiva, ma è la scelta attiva di cercare l’essenziale. Essere pazienti non significa mai aspettare qualcuno o qualcosa da possedere, ma costruire il sentiero affinché arrivino e possano offrirci il loro dono affinché sia donato.

Il problema è se ciò che si aspetta sia ciò che si vuole realmente e, di conseguenza, se ciò che si vuole sia ciò di cui si ha realmente bisogno. Di che cosa si ha bisogno? Perché se ne ha bisogno? La pazienza aiuta a dare una risposta a queste domande e a molte altre, poiché si può essere pazienti solo nell’attesa di qualcuno o qualcosa degno di essere aspettato.

La pazienza non è un’ospite che viene e va non vista, ma è la cura stabile di preparare l’arrivo e la destinazione dell’oggetto della nostra attesa mentre se ne prepara anche la partenza. La pazienza non possiede, lascia liberi di essere capaci di ricevere, accettare e donare il sentimento della vita che si è accolto. Niente che sia degno di essere aspettato è qualcosa che si può fermare e bloccare senza via di uscita sulla tela di un pittore; tutto ciò che siamo così pazienti da attendere è anche qualcosa che siamo pronti a lasciare libero di andare ed essere il dono per altri che stanno aspettando pazientemente la stessa visita.

Non si possiede ciò che si vuole e che si suppone di avere il diritto di tenere solo per se stessi, possediamo solo ciò che siamo capaci di dare mentre ci disponiamo con pazienza ad aspettare che qualche altra cosa arrivi per amarla e donarla.

La pazienza non è adatta agli oggetti da collezionare e chiudere in una cappella, la pazienza è lo strumento attivo che ci aiuta ad essere con i piedi piantati per terra mentre riusciamo a guardare le stelle nel cielo.

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